Accesso ai servizi igienico-sanitari di base — tutti i paesi

Accesso ai servizi igienico-sanitari di base — Antigua e Barbuda

Accesso ai servizi igienico-sanitari di base ad Antigua e Barbuda nel 2024 — 99,6%. È il 35º posto al mondo su 193. Dal 2000 l'indicatore è cresciuto del 14,8 p.p..

2024 99,6% −0 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 35di 193
Massimo del periodo 99,6%2023
Minimo del periodo 84,8%2000

Andamento per anno

2000–2024 · % della popolazione

Accesso ai servizi igienico-sanitari di base — Antigua e Barbuda, 2000–2024808590951002000200320062009201220152018202120242000: 84,8%2001: 85,5%2002: 86,3%2003: 87,1%2004: 87,9%2005: 88,6%2006: 89,4%2007: 90,2%2008: 91%2009: 91,7%2010: 92,5%2011: 93,3%2012: 94%2013: 94,8%2014: 95,5%2015: 96,3%2016: 97%2017: 97,8%2018: 98,5%2019: 99,1%2020: 99,6%2021: 99,6%2022: 99,6%2023: 99,6%2024: 99,6%
Variazione nel periodo: +14,8 p.p. Media annua: 0,62 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Antigua e Barbuda

Antigua e Barbuda 99,6%
Mondo 82,2%
Paesi ad alto reddito calcolato 98,4%
Accesso ai servizi igienico-sanitari di base — Antigua e Barbuda, per anno Antigua e Barbuda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 99,6 −0 p.p.
2023 99,6 +0 p.p.
2022 99,6 +0 p.p.
2021 99,6 +0 p.p.
2020 99,6 +0,5 p.p.
2019 99,1 +0,6 p.p.
2018 98,5 +0,7 p.p.
2017 97,8 +0,8 p.p.
2016 97 +0,8 p.p.
2015 96,3 +0,8 p.p.
2014 95,5 +0,8 p.p.
2013 94,8 +0,8 p.p.
2012 94 +0,8 p.p.
2011 93,3 +0,8 p.p.
2010 92,5 +0,8 p.p.
2009 91,7 +0,8 p.p.
2008 91 +0,8 p.p.
2007 90,2 +0,8 p.p.
2006 89,4 +0,8 p.p.
2005 88,6 +0,8 p.p.
2004 87,9 +0,8 p.p.
2003 87,1 +0,8 p.p.
2002 86,3 +0,8 p.p.
2001 85,5 +0,8 p.p.
2000 84,8

Sull'indicatore

Quota di popolazione che utilizza impianti igienico-sanitari migliorati e non condivisi con altre famiglie: rete fognaria, fosse settiche, latrine a pozzo migliorate. Insieme all'accesso all'acqua potabile è la condizione di base per ridurre la mortalità infantile dovuta alle infezioni intestinali.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.