Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — tutti i paesi

Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — Paesi Bassi

Prelievo di acqua dolce in % delle risorse nei Paesi Bassi nel 2022 — 74,86%. È il 154º posto al mondo su 175. Dal 1980 l'indicatore è calato del 8,76 p.p..

2022 74,86% +2,62 p.p. vs 2021
Posizione nel mondo 154di 175
Massimo del periodo 105,01%2005
Minimo del periodo 59,15%1996

Andamento per anno

1980–2022 · % delle risorse interne

Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — Paesi Bassi, 1980–20224060801001201980198519901995200020052010201520201980: 83,62%1981: 83,89%1982: 84,17%1983: 84,44%1984: 84,72%1985: 84,99%1986: 82,51%1987: 80,02%1988: 77,54%1989: 75,06%1990: 72,57%1991: 72,57%1992: 69,89%1993: 67,21%1994: 64,52%1995: 61,84%1996: 59,15%1997: 63,53%1998: 67,91%1999: 72,29%2000: 76,66%2001: 81,04%2002: 87,03%2003: 93,02%2004: 99,02%2005: 105,01%2006: 102,24%2007: 99,47%2008: 97,36%2009: 103,73%2010: 99,36%2011: 92,64%2012: 97,42%2013: 96,73%2014: 86,27%2015: 76,46%2016: 72,94%2017: 71,97%2018: 73,55%2019: 76,39%2020: 75,51%2021: 72,24%2022: 74,86%
Variazione nel periodo: −8,76 p.p. Media annua: -0,21 p.p.

Confronto, 2022

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Paesi Bassi

Paesi Bassi 74,86%
Mondo 9,01%
Europa occidentale calcolato 15,86%
Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — Paesi Bassi, per anno Paesi Bassi Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2022 74,86 +2,62 p.p.
2021 72,24 −3,27 p.p.
2020 75,51 −0,89 p.p.
2019 76,39 +2,85 p.p.
2018 73,55 +1,58 p.p.
2017 71,97 −0,97 p.p.
2016 72,94 −3,52 p.p.
2015 76,46 −9,81 p.p.
2014 86,27 −10,45 p.p.
2013 96,73 −0,69 p.p.
2012 97,42 +4,78 p.p.
2011 92,64 −6,73 p.p.
2010 99,36 −4,36 p.p.
2009 103,73 +6,36 p.p.
2008 97,36 −2,11 p.p.
2007 99,47 −2,77 p.p.
2006 102,24 −2,77 p.p.
2005 105,01 +5,99 p.p.
2004 99,02 +5,99 p.p.
2003 93,02 +5,99 p.p.
2002 87,03 +5,99 p.p.
2001 81,04 +4,38 p.p.
2000 76,66 +4,38 p.p.
1999 72,29 +4,38 p.p.
1998 67,91 +4,38 p.p.
1997 63,53 +4,38 p.p.
1996 59,15 −2,68 p.p.
1995 61,84 −2,68 p.p.
1994 64,52 −2,68 p.p.
1993 67,21 −2,68 p.p.
1992 69,89 −2,68 p.p.
1991 72,57 +0 p.p.
1990 72,57 −2,48 p.p.
1989 75,06 −2,48 p.p.
1988 77,54 −2,48 p.p.
1987 80,02 −2,48 p.p.
1986 82,51 −2,48 p.p.
1985 84,99 +0,27 p.p.
1984 84,72 +0,27 p.p.
1983 84,44 +0,27 p.p.
1982 84,17 +0,27 p.p.
1981 83,89 +0,27 p.p.
1980 83,62

Europa occidentale, 2022

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Prelievo annuo di acqua dolce per tutti gli usi (agricoltura, industria, reti civiche) in percentuale delle risorse idriche interne rinnovabili. I valori sopra il 25% sono considerati un segnale di stress idrico, quelli sopra il 70% di scarsità critica. L'indicatore può superare il 100% se il Paese utilizza deflussi transfrontalieri o acque sotterranee non rinnovabili.

Importante: Il dato aggregato è ponderato per il volume delle risorse idriche: è tutto il prelievo del gruppo diviso per tutte le sue risorse. I valori sopra il cento per cento non sono un errore: indicano prelievo da riserve non rinnovabili o dissalazione.

Fonte: FAOSTAT (FAO), licenza CC BY 4.0.