Quota di donne nella forza lavoro — tutti i paesi

Quota di donne nella forza lavoro — OCSE

Quota di donne nella forza lavoro nei paesi OCSE nel 2025 — 44,81%. Dal 1990 l'indicatore è cresciuto del 4 p.p..

2025 44,81% +0,02 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 44,81%2025
Minimo del periodo 40,81%1990

Andamento per anno

1990–2025 · % della forza lavoro

Quota di donne nella forza lavoro — OCSE, 1990–202540414243444519901994199820022006201020142018202220251990: 40,81%1991: 40,97%1992: 41,05%1993: 41,01%1994: 41,35%1995: 41,51%1996: 41,61%1997: 41,78%1998: 41,82%1999: 41,96%2000: 42,06%2001: 42,16%2002: 42,32%2003: 42,47%2004: 42,53%2005: 42,63%2006: 42,77%2007: 42,85%2008: 42,98%2009: 43,27%2010: 43,37%2011: 43,46%2012: 43,56%2013: 43,66%2014: 43,68%2015: 43,73%2016: 43,81%2017: 43,91%2018: 43,99%2019: 44,18%2020: 44,1%2021: 44,23%2022: 44,42%2023: 44,66%2024: 44,78%2025: 44,81%
Variazione nel periodo: +4 p.p. Media annua: 0,11 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: OCSE

OCSE 44,81%
Mondo 40,18%
Quota di donne nella forza lavoro — OCSE, per anno OCSE Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 44,81 +0,02 p.p.
2024 44,78 +0,12 p.p.
2023 44,66 +0,24 p.p.
2022 44,42 +0,2 p.p.
2021 44,23 +0,12 p.p.
2020 44,1 −0,08 p.p.
2019 44,18 +0,19 p.p.
2018 43,99 +0,08 p.p.
2017 43,91 +0,09 p.p.
2016 43,81 +0,09 p.p.
2015 43,73 +0,04 p.p.
2014 43,68 +0,03 p.p.
2013 43,66 +0,09 p.p.
2012 43,56 +0,11 p.p.
2011 43,46 +0,09 p.p.
2010 43,37 +0,1 p.p.
2009 43,27 +0,29 p.p.
2008 42,98 +0,12 p.p.
2007 42,85 +0,09 p.p.
2006 42,77 +0,14 p.p.
2005 42,63 +0,1 p.p.
2004 42,53 +0,06 p.p.
2003 42,47 +0,15 p.p.
2002 42,32 +0,16 p.p.
2001 42,16 +0,1 p.p.
2000 42,06 +0,1 p.p.
1999 41,96 +0,14 p.p.
1998 41,82 +0,04 p.p.
1997 41,78 +0,16 p.p.
1996 41,61 +0,1 p.p.
1995 41,51 +0,16 p.p.
1994 41,35 +0,34 p.p.
1993 41,01 −0,03 p.p.
1992 41,05 +0,08 p.p.
1991 40,97 +0,16 p.p.
1990 40,81

Sull'indicatore

Quota delle donne sul totale della forza lavoro. Si distingue dal tasso di attività femminile perché misura la composizione e non la copertura: il primo risponde a «quale parte di chi lavora è donna», il secondo a «quale parte delle donne lavora». Il cinquanta per cento significherebbe una composizione perfettamente paritaria; nella maggior parte dei paesi il valore sta tra quaranta e quarantotto, mentre nei paesi del Golfo e nell'Asia meridionale scende sotto venti.

Importante: È una misura di composizione, non di accesso: la quota può salire anche perché gli uomini escono dal mercato del lavoro. Conviene leggerla insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.