Quota di donne nella forza lavoro — tutti i paesi

Quota di donne nella forza lavoro — NATO

Quota di donne nella forza lavoro nei paesi NATO nel 2025 — 45,35%. Dal 1990 l'indicatore è cresciuto del 3,27 p.p..

2025 45,35% +0,01 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 45,35%2025
Minimo del periodo 42,08%1990

Andamento per anno

1990–2025 · % della forza lavoro

Quota di donne nella forza lavoro — NATO, 1990–2025424344454619901994199820022006201020142018202220251990: 42,08%1991: 42,29%1992: 42,39%1993: 42,37%1994: 42,77%1995: 42,88%1996: 42,98%1997: 43,07%1998: 43,17%1999: 43,37%2000: 43,4%2001: 43,51%2002: 43,69%2003: 43,83%2004: 43,78%2005: 43,85%2006: 43,96%2007: 44,04%2008: 44,15%2009: 44,4%2010: 44,51%2011: 44,58%2012: 44,62%2013: 44,66%2014: 44,68%2015: 44,66%2016: 44,69%2017: 44,78%2018: 44,79%2019: 44,89%2020: 44,84%2021: 44,95%2022: 45,09%2023: 45,28%2024: 45,34%2025: 45,35%
Variazione nel periodo: +3,27 p.p. Media annua: 0,09 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: NATO

NATO 45,35%
Mondo 40,18%
Quota di donne nella forza lavoro — NATO, per anno NATO Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 45,35 +0,01 p.p.
2024 45,34 +0,05 p.p.
2023 45,28 +0,19 p.p.
2022 45,09 +0,14 p.p.
2021 44,95 +0,11 p.p.
2020 44,84 −0,05 p.p.
2019 44,89 +0,1 p.p.
2018 44,79 +0,01 p.p.
2017 44,78 +0,08 p.p.
2016 44,69 +0,03 p.p.
2015 44,66 −0,02 p.p.
2014 44,68 +0,02 p.p.
2013 44,66 +0,03 p.p.
2012 44,62 +0,04 p.p.
2011 44,58 +0,07 p.p.
2010 44,51 +0,11 p.p.
2009 44,4 +0,25 p.p.
2008 44,15 +0,11 p.p.
2007 44,04 +0,08 p.p.
2006 43,96 +0,12 p.p.
2005 43,85 +0,06 p.p.
2004 43,78 −0,04 p.p.
2003 43,83 +0,14 p.p.
2002 43,69 +0,18 p.p.
2001 43,51 +0,11 p.p.
2000 43,4 +0,04 p.p.
1999 43,37 +0,19 p.p.
1998 43,17 +0,1 p.p.
1997 43,07 +0,09 p.p.
1996 42,98 +0,11 p.p.
1995 42,88 +0,11 p.p.
1994 42,77 +0,4 p.p.
1993 42,37 −0,03 p.p.
1992 42,39 +0,11 p.p.
1991 42,29 +0,21 p.p.
1990 42,08

Sull'indicatore

Quota delle donne sul totale della forza lavoro. Si distingue dal tasso di attività femminile perché misura la composizione e non la copertura: il primo risponde a «quale parte di chi lavora è donna», il secondo a «quale parte delle donne lavora». Il cinquanta per cento significherebbe una composizione perfettamente paritaria; nella maggior parte dei paesi il valore sta tra quaranta e quarantotto, mentre nei paesi del Golfo e nell'Asia meridionale scende sotto venti.

Importante: È una misura di composizione, non di accesso: la quota può salire anche perché gli uomini escono dal mercato del lavoro. Conviene leggerla insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.