Quota di donne nella forza lavoro — tutti i paesi

Quota di donne nella forza lavoro — CSI

Quota di donne nella forza lavoro nei paesi della CSI nel 2025 — 46,57%. Dal 1990 l'indicatore è calato del 0,78 p.p..

2025 46,57% −0,06 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 47,97%2006
Minimo del periodo 46,55%2023

Andamento per anno

1990–2025 · % della forza lavoro

Quota di donne nella forza lavoro — CSI, 1990–202546,54747,54819901994199820022006201020142018202220251990: 47,34%1991: 47,2%1992: 46,92%1993: 46,74%1994: 46,62%1995: 46,61%1996: 46,64%1997: 46,72%1998: 46,79%1999: 47,25%2000: 47,34%2001: 47,35%2002: 47,69%2003: 47,76%2004: 47,79%2005: 47,89%2006: 47,97%2007: 47,82%2008: 47,55%2009: 47,6%2010: 47,44%2011: 47,4%2012: 47,28%2013: 47,08%2014: 46,98%2015: 46,81%2016: 46,71%2017: 46,6%2018: 46,6%2019: 46,55%2020: 46,6%2021: 46,55%2022: 46,62%2023: 46,55%2024: 46,62%2025: 46,57%
Variazione nel periodo: −0,78 p.p. Media annua: -0,02 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: CSI

CSI 46,57%
Mondo 40,18%
Quota di donne nella forza lavoro — CSI, per anno CSI Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 46,57 −0,06 p.p.
2024 46,62 +0,07 p.p.
2023 46,55 −0,07 p.p.
2022 46,62 +0,07 p.p.
2021 46,55 −0,05 p.p.
2020 46,6 +0,05 p.p.
2019 46,55 −0,05 p.p.
2018 46,6 −0 p.p.
2017 46,6 −0,11 p.p.
2016 46,71 −0,1 p.p.
2015 46,81 −0,17 p.p.
2014 46,98 −0,09 p.p.
2013 47,08 −0,2 p.p.
2012 47,28 −0,12 p.p.
2011 47,4 −0,05 p.p.
2010 47,44 −0,16 p.p.
2009 47,6 +0,06 p.p.
2008 47,55 −0,27 p.p.
2007 47,82 −0,15 p.p.
2006 47,97 +0,08 p.p.
2005 47,89 +0,1 p.p.
2004 47,79 +0,04 p.p.
2003 47,76 +0,07 p.p.
2002 47,69 +0,34 p.p.
2001 47,35 +0,01 p.p.
2000 47,34 +0,09 p.p.
1999 47,25 +0,46 p.p.
1998 46,79 +0,07 p.p.
1997 46,72 +0,08 p.p.
1996 46,64 +0,03 p.p.
1995 46,61 −0,01 p.p.
1994 46,62 −0,12 p.p.
1993 46,74 −0,18 p.p.
1992 46,92 −0,28 p.p.
1991 47,2 −0,15 p.p.
1990 47,34

Sull'indicatore

Quota delle donne sul totale della forza lavoro. Si distingue dal tasso di attività femminile perché misura la composizione e non la copertura: il primo risponde a «quale parte di chi lavora è donna», il secondo a «quale parte delle donne lavora». Il cinquanta per cento significherebbe una composizione perfettamente paritaria; nella maggior parte dei paesi il valore sta tra quaranta e quarantotto, mentre nei paesi del Golfo e nell'Asia meridionale scende sotto venti.

Importante: È una misura di composizione, non di accesso: la quota può salire anche perché gli uomini escono dal mercato del lavoro. Conviene leggerla insieme al tasso di attività femminile.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.