Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — OPEC

Occupazione vulnerabile nei paesi OPEC nel 2025 — 47,13%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 8,21 p.p..

2025 47,13% −0,21 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 55,34%1991
Minimo del periodo 46,92%2016

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — OPEC, 1991–20254547,55052,55557,519911995199920032007201120152019202320251991: 55,34%1992: 55,07%1993: 55,04%1994: 55,06%1995: 54,89%1996: 54,83%1997: 54,4%1998: 54,62%1999: 54,47%2000: 54,14%2001: 53,63%2002: 53,2%2003: 52,68%2004: 51,89%2005: 51,35%2006: 50,87%2007: 50,33%2008: 49,85%2009: 49,47%2010: 49,1%2011: 48,51%2012: 47,99%2013: 47,56%2014: 47,24%2015: 46,97%2016: 46,92%2017: 47,11%2018: 47,34%2019: 47,59%2020: 48,18%2021: 47,95%2022: 47,64%2023: 47,52%2024: 47,33%2025: 47,13%
Variazione nel periodo: −8,21 p.p. Media annua: -0,24 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: OPEC

OPEC 47,13%
Mondo 42,38%
Occupazione vulnerabile — OPEC, per anno OPEC Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 47,13 −0,21 p.p.
2024 47,33 −0,19 p.p.
2023 47,52 −0,11 p.p.
2022 47,64 −0,32 p.p.
2021 47,95 −0,22 p.p.
2020 48,18 +0,58 p.p.
2019 47,59 +0,25 p.p.
2018 47,34 +0,23 p.p.
2017 47,11 +0,19 p.p.
2016 46,92 −0,05 p.p.
2015 46,97 −0,27 p.p.
2014 47,24 −0,32 p.p.
2013 47,56 −0,43 p.p.
2012 47,99 −0,52 p.p.
2011 48,51 −0,59 p.p.
2010 49,1 −0,37 p.p.
2009 49,47 −0,38 p.p.
2008 49,85 −0,48 p.p.
2007 50,33 −0,54 p.p.
2006 50,87 −0,48 p.p.
2005 51,35 −0,54 p.p.
2004 51,89 −0,79 p.p.
2003 52,68 −0,52 p.p.
2002 53,2 −0,44 p.p.
2001 53,63 −0,51 p.p.
2000 54,14 −0,33 p.p.
1999 54,47 −0,15 p.p.
1998 54,62 +0,22 p.p.
1997 54,4 −0,43 p.p.
1996 54,83 −0,06 p.p.
1995 54,89 −0,17 p.p.
1994 55,06 +0,02 p.p.
1993 55,04 −0,03 p.p.
1992 55,07 −0,26 p.p.
1991 55,34

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.