Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — Mercosur

Occupazione vulnerabile nei paesi del Mercosur nel 2025 — 27,5%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 3,89 p.p..

2025 27,5% −0,2 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 31,52%1992
Minimo del periodo 26,16%2012

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — Mercosur, 1991–20252628303219911995199920032007201120152019202320251991: 31,39%1992: 31,52%1993: 31,49%1994: 31,29%1995: 31,18%1996: 30,45%1997: 30,57%1998: 30,57%1999: 30,98%2000: 30,75%2001: 30,77%2002: 31%2003: 30,61%2004: 30,24%2005: 30,07%2006: 29,16%2007: 28,54%2008: 27,09%2009: 26,92%2010: 26,58%2011: 26,28%2012: 26,16%2013: 26,34%2014: 26,33%2015: 27,24%2016: 27,65%2017: 27,85%2018: 28,18%2019: 28,63%2020: 29,4%2021: 30,48%2022: 29,02%2023: 28,21%2024: 27,7%2025: 27,5%
Variazione nel periodo: −3,89 p.p. Media annua: -0,11 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Mercosur

Mercosur 27,5%
Mondo 42,38%
Occupazione vulnerabile — Mercosur, per anno Mercosur Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 27,5 −0,2 p.p.
2024 27,7 −0,51 p.p.
2023 28,21 −0,81 p.p.
2022 29,02 −1,46 p.p.
2021 30,48 +1,08 p.p.
2020 29,4 +0,77 p.p.
2019 28,63 +0,45 p.p.
2018 28,18 +0,33 p.p.
2017 27,85 +0,2 p.p.
2016 27,65 +0,41 p.p.
2015 27,24 +0,91 p.p.
2014 26,33 −0,01 p.p.
2013 26,34 +0,17 p.p.
2012 26,16 −0,12 p.p.
2011 26,28 −0,3 p.p.
2010 26,58 −0,34 p.p.
2009 26,92 −0,17 p.p.
2008 27,09 −1,44 p.p.
2007 28,54 −0,62 p.p.
2006 29,16 −0,91 p.p.
2005 30,07 −0,17 p.p.
2004 30,24 −0,37 p.p.
2003 30,61 −0,39 p.p.
2002 31 +0,23 p.p.
2001 30,77 +0,02 p.p.
2000 30,75 −0,23 p.p.
1999 30,98 +0,41 p.p.
1998 30,57 +0 p.p.
1997 30,57 +0,12 p.p.
1996 30,45 −0,73 p.p.
1995 31,18 −0,11 p.p.
1994 31,29 −0,21 p.p.
1993 31,49 −0,03 p.p.
1992 31,52 +0,13 p.p.
1991 31,39

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.