Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — G20

Occupazione vulnerabile nei paesi del G20 nel 2025 — 37,36%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 9,54 p.p..

2025 37,36% −0,2 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 46,9%1991
Minimo del periodo 37,36%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — G20, 1991–20253537,54042,54547,519911995199920032007201120152019202320251991: 46,9%1992: 46,75%1993: 46,62%1994: 46,42%1995: 46,2%1996: 45,96%1997: 45,79%1998: 45,77%1999: 45,48%2000: 45,3%2001: 44,98%2002: 44,74%2003: 44,66%2004: 44,27%2005: 43,81%2006: 43,23%2007: 42,78%2008: 42,23%2009: 41,95%2010: 41,56%2011: 40,83%2012: 40,09%2013: 39,78%2014: 39,48%2015: 39,08%2016: 38,8%2017: 38,51%2018: 38,27%2019: 38,03%2020: 38,31%2021: 38,27%2022: 38,06%2023: 37,73%2024: 37,56%2025: 37,36%
Variazione nel periodo: −9,54 p.p. Media annua: -0,28 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: G20

G20 37,36%
Mondo 42,38%
Occupazione vulnerabile — G20, per anno G20 Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 37,36 −0,2 p.p.
2024 37,56 −0,17 p.p.
2023 37,73 −0,34 p.p.
2022 38,06 −0,21 p.p.
2021 38,27 −0,03 p.p.
2020 38,31 +0,27 p.p.
2019 38,03 −0,24 p.p.
2018 38,27 −0,24 p.p.
2017 38,51 −0,29 p.p.
2016 38,8 −0,29 p.p.
2015 39,08 −0,39 p.p.
2014 39,48 −0,3 p.p.
2013 39,78 −0,31 p.p.
2012 40,09 −0,74 p.p.
2011 40,83 −0,73 p.p.
2010 41,56 −0,39 p.p.
2009 41,95 −0,28 p.p.
2008 42,23 −0,56 p.p.
2007 42,78 −0,45 p.p.
2006 43,23 −0,58 p.p.
2005 43,81 −0,45 p.p.
2004 44,27 −0,4 p.p.
2003 44,66 −0,08 p.p.
2002 44,74 −0,24 p.p.
2001 44,98 −0,32 p.p.
2000 45,3 −0,18 p.p.
1999 45,48 −0,28 p.p.
1998 45,77 −0,02 p.p.
1997 45,79 −0,17 p.p.
1996 45,96 −0,24 p.p.
1995 46,2 −0,22 p.p.
1994 46,42 −0,2 p.p.
1993 46,62 −0,13 p.p.
1992 46,75 −0,15 p.p.
1991 46,9

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.