Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — CSI

Occupazione vulnerabile nei paesi della CSI nel 2025 — 14,58%. Dal 1991 l'indicatore è cresciuto del 1,89 p.p..

2025 14,58% −0,04 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 16,42%1998
Minimo del periodo 12,69%1991

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — CSI, 1991–202512131415161719911995199920032007201120152019202320251991: 12,69%1992: 13,26%1993: 13,93%1994: 14,75%1995: 15,29%1996: 15,63%1997: 16,31%1998: 16,42%1999: 16,04%2000: 15,97%2001: 16%2002: 15,82%2003: 15,76%2004: 15,43%2005: 15,23%2006: 15,09%2007: 14,86%2008: 14,73%2009: 14,95%2010: 14,96%2011: 15,23%2012: 15,1%2013: 15,33%2014: 15,28%2015: 15,17%2016: 15,35%2017: 14,71%2018: 14,79%2019: 14,72%2020: 14,95%2021: 14,76%2022: 14,78%2023: 14,7%2024: 14,62%2025: 14,58%
Variazione nel periodo: +1,89 p.p. Media annua: 0,06 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: CSI

CSI 14,58%
Mondo 42,38%
Occupazione vulnerabile — CSI, per anno CSI Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 14,58 −0,04 p.p.
2024 14,62 −0,08 p.p.
2023 14,7 −0,08 p.p.
2022 14,78 +0,02 p.p.
2021 14,76 −0,19 p.p.
2020 14,95 +0,22 p.p.
2019 14,72 −0,07 p.p.
2018 14,79 +0,08 p.p.
2017 14,71 −0,64 p.p.
2016 15,35 +0,17 p.p.
2015 15,17 −0,11 p.p.
2014 15,28 −0,05 p.p.
2013 15,33 +0,23 p.p.
2012 15,1 −0,13 p.p.
2011 15,23 +0,27 p.p.
2010 14,96 +0,01 p.p.
2009 14,95 +0,22 p.p.
2008 14,73 −0,13 p.p.
2007 14,86 −0,23 p.p.
2006 15,09 −0,14 p.p.
2005 15,23 −0,2 p.p.
2004 15,43 −0,33 p.p.
2003 15,76 −0,06 p.p.
2002 15,82 −0,18 p.p.
2001 16 +0,02 p.p.
2000 15,97 −0,07 p.p.
1999 16,04 −0,38 p.p.
1998 16,42 +0,11 p.p.
1997 16,31 +0,68 p.p.
1996 15,63 +0,34 p.p.
1995 15,29 +0,53 p.p.
1994 14,75 +0,83 p.p.
1993 13,93 +0,67 p.p.
1992 13,26 +0,57 p.p.
1991 12,69

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.