Occupazione vulnerabile — tutti i paesi

Occupazione vulnerabile — America del Nord

Occupazione vulnerabile in America del Nord nel 2025 — 4,46%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,65 p.p..

2025 4,46% −0,04 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 5,3%1997
Minimo del periodo 4,4%2023

Andamento per anno

1991–2025 · % degli occupati

Occupazione vulnerabile — America del Nord, 1991–20254,254,54,7555,255,519911995199920032007201120152019202320251991: 5,1%1992: 5,06%1993: 5,22%1994: 5,22%1995: 5,17%1996: 5,24%1997: 5,3%1998: 5,2%1999: 5,06%2000: 4,97%2001: 4,9%2002: 4,89%2003: 5,04%2004: 5,04%2005: 4,98%2006: 4,92%2007: 4,83%2008: 4,73%2009: 4,88%2010: 4,87%2011: 4,78%2012: 4,78%2013: 4,74%2014: 4,69%2015: 4,71%2016: 4,71%2017: 4,68%2018: 4,73%2019: 4,65%2020: 4,72%2021: 4,69%2022: 4,52%2023: 4,4%2024: 4,5%2025: 4,46%
Variazione nel periodo: −0,65 p.p. Media annua: -0,02 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: America del Nord

America del Nord 4,46%
Mondo 42,38%
Occupazione vulnerabile — America del Nord, per anno America del Nord Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 4,46 −0,04 p.p.
2024 4,5 +0,1 p.p.
2023 4,4 −0,12 p.p.
2022 4,52 −0,17 p.p.
2021 4,69 −0,03 p.p.
2020 4,72 +0,07 p.p.
2019 4,65 −0,08 p.p.
2018 4,73 +0,05 p.p.
2017 4,68 −0,04 p.p.
2016 4,71 +0 p.p.
2015 4,71 +0,02 p.p.
2014 4,69 −0,05 p.p.
2013 4,74 −0,04 p.p.
2012 4,78 +0 p.p.
2011 4,78 −0,09 p.p.
2010 4,87 −0,01 p.p.
2009 4,88 +0,15 p.p.
2008 4,73 −0,1 p.p.
2007 4,83 −0,09 p.p.
2006 4,92 −0,06 p.p.
2005 4,98 −0,06 p.p.
2004 5,04 −0 p.p.
2003 5,04 +0,16 p.p.
2002 4,89 −0,01 p.p.
2001 4,9 −0,07 p.p.
2000 4,97 −0,09 p.p.
1999 5,06 −0,14 p.p.
1998 5,2 −0,1 p.p.
1997 5,3 +0,06 p.p.
1996 5,24 +0,08 p.p.
1995 5,17 −0,05 p.p.
1994 5,22 +0 p.p.
1993 5,22 +0,16 p.p.
1992 5,06 −0,04 p.p.
1991 5,1

Sull'indicatore

Quota dei lavoratori in proprio e dei coadiuvanti familiari non retribuiti sull'occupazione totale. L'OIL ha creato questa categoria come sostituto dell'indicatore di occupazione informale là dove l'informalità non si misura: questi lavoratori di norma non hanno contratto di lavoro, né previdenza sociale, né tutela contro il licenziamento, e il loro reddito dipende direttamente da quanto producono. Nei paesi più poveri questa quota supera i tre quarti degli occupati: il lavoro dipendente è lì piuttosto l'eccezione.

Importante: Non coincide con l'occupazione informale: un dipendente senza contratto non rientra in questa categoria, pur non essendo protetto meglio. L'indicatore sottostima l'informalità nei paesi in cui il lavoro nero è diffuso.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.