Disoccupazione maschile — tutti i paesi

Disoccupazione maschile — Mercosur

Disoccupazione maschile nei paesi del Mercosur nel 2025 — 5,04%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 0,59 p.p..

2025 5,04% −0,57 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 11,22%2020
Minimo del periodo 5,04%2025

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro maschile

Disoccupazione maschile — Mercosur, 1991–2025468101219911995199920032007201120152019202320251991: 5,63%1992: 5,91%1993: 5,72%1994: 6,28%1995: 7,48%1996: 7,87%1997: 7,82%1998: 8,23%1999: 9,21%2000: 9,27%2001: 9,66%2002: 10,07%2003: 9,45%2004: 8,12%2005: 8,04%2006: 7,31%2007: 6,67%2008: 5,92%2009: 6,87%2010: 6,04%2011: 5,43%2012: 5,62%2013: 5,57%2014: 5,54%2015: 6,91%2016: 9,21%2017: 10,15%2018: 9,88%2019: 9,51%2020: 11,22%2021: 9,81%2022: 7,01%2023: 6,23%2024: 5,61%2025: 5,04%
Variazione nel periodo: −0,59 p.p. Media annua: -0,02 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Mercosur

Mercosur 5,04%
Mondo 4,69%
Disoccupazione maschile — Mercosur, per anno Mercosur Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 5,04 −0,57 p.p.
2024 5,61 −0,62 p.p.
2023 6,23 −0,78 p.p.
2022 7,01 −2,8 p.p.
2021 9,81 −1,41 p.p.
2020 11,22 +1,71 p.p.
2019 9,51 −0,38 p.p.
2018 9,88 −0,27 p.p.
2017 10,15 +0,94 p.p.
2016 9,21 +2,3 p.p.
2015 6,91 +1,37 p.p.
2014 5,54 −0,03 p.p.
2013 5,57 −0,05 p.p.
2012 5,62 +0,19 p.p.
2011 5,43 −0,61 p.p.
2010 6,04 −0,83 p.p.
2009 6,87 +0,95 p.p.
2008 5,92 −0,75 p.p.
2007 6,67 −0,65 p.p.
2006 7,31 −0,72 p.p.
2005 8,04 −0,08 p.p.
2004 8,12 −1,33 p.p.
2003 9,45 −0,62 p.p.
2002 10,07 +0,41 p.p.
2001 9,66 +0,39 p.p.
2000 9,27 +0,07 p.p.
1999 9,21 +0,98 p.p.
1998 8,23 +0,41 p.p.
1997 7,82 −0,05 p.p.
1996 7,87 +0,39 p.p.
1995 7,48 +1,2 p.p.
1994 6,28 +0,56 p.p.
1993 5,72 −0,19 p.p.
1992 5,91 +0,28 p.p.
1991 5,63

Sull'indicatore

Quota di disoccupati all'interno della forza lavoro maschile. Il divario tra i sessi si vede solo confrontando questa serie con quella femminile, e non è universale: nell'Europa meridionale e in America Latina la disoccupazione femminile è nettamente più alta, mentre in vari paesi dell'Europa orientale e dell'Africa lo è quella maschile, perché gli uomini lavorano in settori sensibili alle recessioni.

Importante: Il denominatore è la forza lavoro maschile, non l'intera popolazione maschile: chi non lavora e non cerca lavoro non ne fa parte.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.