Disoccupazione giovanile — tutti i paesi

Disoccupazione giovanile — NATO

Disoccupazione giovanile nei paesi NATO nel 2025 — 13,39%. Dal 1991 l'indicatore è calato del 2,65 p.p..

2025 13,39% +0,14 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 21,47%2013
Minimo del periodo 12,7%2023

Andamento per anno

1991–2025 · % della forza lavoro 15–24 anni

Disoccupazione giovanile — NATO, 1991–202512,51517,52022,519911995199920032007201120152019202320251991: 16,03%1992: 17,16%1993: 18,66%1994: 18,66%1995: 18,11%1996: 18,03%1997: 17,34%1998: 16,19%1999: 16,03%2000: 14,93%2001: 15,13%2002: 16,24%2003: 16,61%2004: 16,58%2005: 16,6%2006: 15,46%2007: 14,4%2008: 15,37%2009: 19,94%2010: 20,78%2011: 20,63%2012: 21,32%2013: 21,47%2014: 19,95%2015: 18,33%2016: 16,95%2017: 15,38%2018: 14,07%2019: 13,7%2020: 17,52%2021: 15,04%2022: 12,85%2023: 12,7%2024: 13,25%2025: 13,39%
Variazione nel periodo: −2,65 p.p. Media annua: -0,08 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: NATO

NATO 13,39%
Mondo 13,41%
Disoccupazione giovanile — NATO, per anno NATO Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 13,39 +0,14 p.p.
2024 13,25 +0,55 p.p.
2023 12,7 −0,15 p.p.
2022 12,85 −2,19 p.p.
2021 15,04 −2,49 p.p.
2020 17,52 +3,82 p.p.
2019 13,7 −0,36 p.p.
2018 14,07 −1,31 p.p.
2017 15,38 −1,58 p.p.
2016 16,95 −1,38 p.p.
2015 18,33 −1,62 p.p.
2014 19,95 −1,51 p.p.
2013 21,47 +0,14 p.p.
2012 21,32 +0,69 p.p.
2011 20,63 −0,16 p.p.
2010 20,78 +0,84 p.p.
2009 19,94 +4,56 p.p.
2008 15,37 +0,97 p.p.
2007 14,4 −1,06 p.p.
2006 15,46 −1,14 p.p.
2005 16,6 +0,02 p.p.
2004 16,58 −0,03 p.p.
2003 16,61 +0,37 p.p.
2002 16,24 +1,11 p.p.
2001 15,13 +0,2 p.p.
2000 14,93 −1,1 p.p.
1999 16,03 −0,17 p.p.
1998 16,19 −1,15 p.p.
1997 17,34 −0,69 p.p.
1996 18,03 −0,08 p.p.
1995 18,11 −0,55 p.p.
1994 18,66 +0 p.p.
1993 18,66 +1,5 p.p.
1992 17,16 +1,12 p.p.
1991 16,03

Sull'indicatore

Quota di disoccupati sulla popolazione attiva di 15–24 anni. In quasi tutti i paesi la disoccupazione giovanile supera di due o tre volte il livello generale: i giovani non hanno esperienza e il primo ingresso nel mercato del lavoro li mette in concorrenza con lavoratori più qualificati. Un divario netto rispetto al dato generale segnala problemi strutturali nel passaggio dagli studi al lavoro.

Fonte: ILOSTAT (OIL), licenza CC BY 4.0.