Credito interno al settore privato — tutti i paesi

Credito interno al settore privato — Cile

Credito interno al settore privato in Cile nel 2025 — 102,08%. È il 12º posto al mondo su 87. Dal 2001 l'indicatore è cresciuto del 29 p.p..

2025 102,08% −2,48 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 12di 87
Massimo del periodo 123,53%2020
Minimo del periodo 73,08%2001

Andamento per anno

2001–2025 · % del PIL

Credito interno al settore privato — Cile, 2001–202560801001201402001200420072010201320162019202220252001: 73,08%2002: 74,35%2003: 75,83%2004: 76,75%2005: 77,63%2006: 78,11%2007: 84,08%2008: 100,17%2009: 102,69%2010: 99,48%2011: 101,86%2012: 104,27%2013: 104,15%2014: 107,29%2015: 108,68%2016: 109,66%2017: 111,86%2018: 116,1%2019: 123,24%2020: 123,53%2021: 109,26%2022: 112,67%2023: 109,51%2024: 104,57%2025: 102,08%
Variazione nel periodo: +29 p.p. Media annua: 1,21 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Cile

Cile 102,08%
America del Sud calcolato 61,58%
Credito interno al settore privato — Cile, per anno Cile Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 102,08 −2,48 p.p.
2024 104,57 −4,94 p.p.
2023 109,51 −3,16 p.p.
2022 112,67 +3,41 p.p.
2021 109,26 −14,27 p.p.
2020 123,53 +0,29 p.p.
2019 123,24 +7,14 p.p.
2018 116,1 +4,24 p.p.
2017 111,86 +2,2 p.p.
2016 109,66 +0,98 p.p.
2015 108,68 +1,39 p.p.
2014 107,29 +3,14 p.p.
2013 104,15 −0,12 p.p.
2012 104,27 +2,4 p.p.
2011 101,86 +2,39 p.p.
2010 99,48 −3,21 p.p.
2009 102,69 +2,51 p.p.
2008 100,17 +16,1 p.p.
2007 84,08 +5,96 p.p.
2006 78,11 +0,48 p.p.
2005 77,63 +0,88 p.p.
2004 76,75 +0,92 p.p.
2003 75,83 +1,49 p.p.
2002 74,35 +1,26 p.p.
2001 73,08

Sull'indicatore

Credito interno al settore privato erogato dalle istituzioni finanziarie in percentuale del PIL: prestiti, acquisto di titoli diversi dalle azioni, crediti commerciali e altri crediti da incassare. È un indicatore di sviluppo finanziario, ma anche di rischio potenziale: una crescita troppo rapida rispetto al PIL è uno dei segnali premonitori più affidabili delle crisi bancarie.

Fonte: World Economic Outlook (FMI), licenza Dati aperti del FMI.