Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — tutti i paesi

Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — Eswatini

Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia in Eswatini nel 2022 — 64,7%. È il 15º posto al mondo su 71. Dal 1990 l'indicatore è cresciuto del 2,5 p.p..

2022 64,7% −0,7 p.p. vs 2021
Posizione nel mondo 15di 71
Massimo del periodo 69,3%2011
Minimo del periodo 54,6%1995

Andamento per anno

1990–2022 · % del consumo finale di energia

Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — Eswatini, 1990–202250556065701990199419982002200620102014201820221990: 62,2%1991: 61,8%1992: 63,2%1993: 62,2%1994: 55,3%1995: 54,6%1996: 63%1997: 55%1998: 56,8%1999: 56%2000: 60,1%2001: 60,9%2002: 63,6%2003: 66,5%2004: 66,6%2005: 67%2006: 66,8%2007: 66,9%2008: 67,8%2009: 66,7%2010: 68,5%2011: 69,3%2012: 68,8%2013: 66,1%2014: 68,3%2015: 68,8%2016: 64,3%2017: 65,3%2018: 65,7%2019: 64,4%2020: 63,7%2021: 65,4%2022: 64,7%
Variazione nel periodo: +2,5 p.p. Media annua: 0,08 p.p.
Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — Eswatini, per anno Eswatini Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2022 64,7 −0,7 p.p.
2021 65,4 +1,7 p.p.
2020 63,7 −0,7 p.p.
2019 64,4 −1,3 p.p.
2018 65,7 +0,4 p.p.
2017 65,3 +1 p.p.
2016 64,3 −4,5 p.p.
2015 68,8 +0,5 p.p.
2014 68,3 +2,2 p.p.
2013 66,1 −2,7 p.p.
2012 68,8 −0,5 p.p.
2011 69,3 +0,8 p.p.
2010 68,5 +1,8 p.p.
2009 66,7 −1,1 p.p.
2008 67,8 +0,9 p.p.
2007 66,9 +0,1 p.p.
2006 66,8 −0,2 p.p.
2005 67 +0,4 p.p.
2004 66,6 +0,1 p.p.
2003 66,5 +2,9 p.p.
2002 63,6 +2,7 p.p.
2001 60,9 +0,8 p.p.
2000 60,1 +4,1 p.p.
1999 56 −0,8 p.p.
1998 56,8 +1,8 p.p.
1997 55 −8 p.p.
1996 63 +8,4 p.p.
1995 54,6 −0,7 p.p.
1994 55,3 −6,9 p.p.
1993 62,2 −1 p.p.
1992 63,2 +1,4 p.p.
1991 61,8 −0,4 p.p.
1990 62,2

Africa australe, 2022

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

SZ Eswatini 64,7 LS Lesotho 34,9

Sull'indicatore

Quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale totale di energia: non solo nell'elettricità, ma anche nel riscaldamento e nei trasporti. I valori alti nei Paesi a basso reddito si spiegano spesso non con l'energia «verde», ma con l'uso tradizionale della legna per cucinare.

Importante: Non ci sono dati aggregati per gruppi di Paesi: il denominatore corretto è lo stesso consumo finale di energia, che pubblica l'Energy Institute, le cui condizioni vietano la ripubblicazione. Ponderare per popolazione sarebbe qui particolarmente sbagliato: nei Paesi più poveri la quota di rinnovabili è alta per via della legna, e il valore mondiale risulterebbe sovrastimato.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.