Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — tutti i paesi

Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — Afghanistan

Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia in Afghanistan nel 2022 — 20%. È il 32º posto al mondo su 71. Dal 1990 l'indicatore è calato del 3 p.p..

2022 20% +0 p.p. vs 2021
Posizione nel mondo 32di 71
Massimo del periodo 45,6%2001
Minimo del periodo 12,6%2011

Andamento per anno

1990–2022 · % del consumo finale di energia

Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — Afghanistan, 1990–202202040601990199419982002200620102014201820221990: 23%1991: 23,7%1992: 27,4%1993: 28,5%1994: 30,1%1995: 31,8%1996: 33,9%1997: 36,4%1998: 38%1999: 43,4%2000: 45%2001: 45,6%2002: 37,8%2003: 36,7%2004: 44,2%2005: 33,9%2006: 31,9%2007: 28,8%2008: 21,2%2009: 16,5%2010: 15,2%2011: 12,6%2012: 15,4%2013: 16,9%2014: 19,1%2015: 17,7%2016: 20,2%2017: 19,5%2018: 18,3%2019: 18,9%2020: 18,2%2021: 20%2022: 20%
Variazione nel periodo: −3 p.p. Media annua: -0,09 p.p.
Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — Afghanistan, per anno Afghanistan Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2022 20 +0 p.p.
2021 20 +1,8 p.p.
2020 18,2 −0,7 p.p.
2019 18,9 +0,6 p.p.
2018 18,3 −1,2 p.p.
2017 19,5 −0,7 p.p.
2016 20,2 +2,5 p.p.
2015 17,7 −1,4 p.p.
2014 19,1 +2,2 p.p.
2013 16,9 +1,5 p.p.
2012 15,4 +2,8 p.p.
2011 12,6 −2,6 p.p.
2010 15,2 −1,3 p.p.
2009 16,5 −4,7 p.p.
2008 21,2 −7,6 p.p.
2007 28,8 −3,1 p.p.
2006 31,9 −2 p.p.
2005 33,9 −10,3 p.p.
2004 44,2 +7,5 p.p.
2003 36,7 −1,1 p.p.
2002 37,8 −7,8 p.p.
2001 45,6 +0,6 p.p.
2000 45 +1,6 p.p.
1999 43,4 +5,4 p.p.
1998 38 +1,6 p.p.
1997 36,4 +2,5 p.p.
1996 33,9 +2,1 p.p.
1995 31,8 +1,7 p.p.
1994 30,1 +1,6 p.p.
1993 28,5 +1,1 p.p.
1992 27,4 +3,7 p.p.
1991 23,7 +0,7 p.p.
1990 23

Asia meridionale, 2022

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale totale di energia: non solo nell'elettricità, ma anche nel riscaldamento e nei trasporti. I valori alti nei Paesi a basso reddito si spiegano spesso non con l'energia «verde», ma con l'uso tradizionale della legna per cucinare.

Importante: Non ci sono dati aggregati per gruppi di Paesi: il denominatore corretto è lo stesso consumo finale di energia, che pubblica l'Energy Institute, le cui condizioni vietano la ripubblicazione. Ponderare per popolazione sarebbe qui particolarmente sbagliato: nei Paesi più poveri la quota di rinnovabili è alta per via della legna, e il valore mondiale risulterebbe sovrastimato.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.