Consumo di elettricità pro capite — tutti i paesi

Consumo di elettricità pro capite — Namibia

Consumo di elettricità pro capite in Namibia nel 2024 — 1,33 MWh. È il 128º posto al mondo su 196. Dal 2000 l'indicatore è cresciuto del 13,7%.

2024 1,33 MWh −5,67% vs 2023
Posizione nel mondo 128di 196
Massimo del periodo 1,87 MWh2012
Minimo del periodo 1,17 MWh2000

Andamento per anno

2000–2024 · megawattora pro capite

Consumo di elettricità pro capite — Namibia, 2000–202411,21,41,61,822000200320062009201220152018202120242000: 1,17 MWh2001: 1,19 MWh2002: 1,23 MWh2003: 1,26 MWh2004: 1,5 MWh2005: 1,71 MWh2006: 1,77 MWh2007: 1,77 MWh2008: 1,79 MWh2009: 1,71 MWh2010: 1,75 MWh2011: 1,79 MWh2012: 1,87 MWh2013: 1,85 MWh2014: 1,87 MWh2015: 1,76 MWh2016: 1,82 MWh2017: 1,83 MWh2018: 1,8 MWh2019: 1,67 MWh2020: 1,54 MWh2021: 1,41 MWh2022: 1,41 MWh2023: 1,41 MWh2024: 1,33 MWh
Variazione nel periodo: +0,16 (+13,68%) Tasso medio annuo: 0,54 %

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Namibia

Namibia 1,33 MWh
Mondo calcolato 3,77 MWh
Africa subsahariana calcolato 0,41 MWh
Africa australe calcolato 3,52 MWh
Paesi a reddito medio-alto calcolato 5,05 MWh
Consumo di elettricità pro capite — Namibia, per anno Namibia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno MWh Variazione Variazione (%)
2024 1,33 −0,08 −5,67%
2023 1,41 +0 +0%
2022 1,41 +0 +0%
2021 1,41 −0,13 −8,44%
2020 1,54 −0,13 −7,78%
2019 1,67 −0,13 −7,22%
2018 1,8 −0,03 −1,64%
2017 1,83 +0,01 +0,55%
2016 1,82 +0,06 +3,41%
2015 1,76 −0,11 −5,88%
2014 1,87 +0,02 +1,08%
2013 1,85 −0,02 −1,07%
2012 1,87 +0,08 +4,47%
2011 1,79 +0,04 +2,29%
2010 1,75 +0,04 +2,34%
2009 1,71 −0,08 −4,47%
2008 1,79 +0,02 +1,13%
2007 1,77 +0 +0%
2006 1,77 +0,06 +3,51%
2005 1,71 +0,21 +14%
2004 1,5 +0,24 +19,05%
2003 1,26 +0,03 +2,44%
2002 1,23 +0,04 +3,36%
2001 1,19 +0,02 +1,71%
2000 1,17

Africa australe, 2024

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Consumo di elettricità per abitante, in megawattora all'anno. È uno degli indicatori più eloquenti del tenore di vita e della struttura dell'economia: la distanza tra i Paesi agli estremi supera le duecento volte. Ma va letto tenendo conto del clima e dell'industria: nella parte alta della lista non ci sono solo Paesi ricchi, ma anche l'Islanda e la Norvegia, con le fabbriche di alluminio alimentate da idroelettrico a basso costo, e gli Stati del Golfo Persico, dove la climatizzazione consuma più del riscaldamento in Europa.

Importante: Si calcola su tutto il consumo del Paese, industria compresa, e non solo sulle famiglie. La serie parte dal 2000.

Fonte: Dati annuali sull'elettricità (Ember), licenza CC BY 4.0.