Quota degli alimenti nelle importazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle importazioni — Santa Lucia

Quota degli alimenti nelle importazioni a Santa Lucia nel 2020 — 27,64%. È il 14º posto al mondo su 165. Dal 1973 l'indicatore è calato del 1,44 p.p..

2020 27,64% +0,56 p.p. vs 2019
Posizione nel mondo 14di 165
Massimo del periodo 30,35%1975
Minimo del periodo 17,98%2013

Andamento per anno

1973–2020 · % delle importazioni di merci

Quota degli alimenti nelle importazioni — Santa Lucia, 1973–2020152025303519731978198319881993199820032008201320181973: 29,09%1974: 29,29%1975: 30,35%1976: 27,4%1977: 26,1%1978: 23,99%1979: 22,05%1980: 20,99%1981: 24,37%1982: 24,98%1983: 26,53%1985: 25,35%1986: 23,45%1987: 24,33%1991: 23,75%1992: 23,72%1993: 24,26%1994: 24,99%1995: 26,71%1996: 25,77%1997: 25,54%1998: 26,07%1999: 23,59%2000: 22,87%2001: 26,49%2002: 23,28%2003: 22,12%2004: 23,63%2005: 21,58%2006: 19,67%2007: 20,39%2008: 21,13%2009: 24,56%2010: 24,08%2011: 23,26%2012: 24,3%2013: 17,98%2014: 24,8%2015: 26,59%2016: 22,62%2017: 24,65%2018: 25,37%2019: 27,08%2020: 27,64%
Variazione nel periodo: −1,44 p.p. Media annua: -0,03 p.p.

Confronto, 2020

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Santa Lucia

Santa Lucia 27,64%
Mondo 9,21%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 8,72%
Quota degli alimenti nelle importazioni — Santa Lucia, per anno Santa Lucia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2020 27,64 +0,56 p.p.
2019 27,08 +1,72 p.p.
2018 25,37 +0,72 p.p.
2017 24,65 +2,02 p.p.
2016 22,62 −3,96 p.p.
2015 26,59 +1,79 p.p.
2014 24,8 +6,81 p.p.
2013 17,98 −6,32 p.p.
2012 24,3 +1,04 p.p.
2011 23,26 −0,82 p.p.
2010 24,08 −0,48 p.p.
2009 24,56 +3,43 p.p.
2008 21,13 +0,74 p.p.
2007 20,39 +0,72 p.p.
2006 19,67 −1,92 p.p.
2005 21,58 −2,04 p.p.
2004 23,63 +1,5 p.p.
2003 22,12 −1,15 p.p.
2002 23,28 −3,21 p.p.
2001 26,49 +3,61 p.p.
2000 22,87 −0,72 p.p.
1999 23,59 −2,47 p.p.
1998 26,07 +0,52 p.p.
1997 25,54 −0,22 p.p.
1996 25,77 −0,94 p.p.
1995 26,71 +1,71 p.p.
1994 24,99 +0,73 p.p.
1993 24,26 +0,55 p.p.
1992 23,72 −0,03 p.p.
1991 23,75
1987 24,33 +0,88 p.p.
1986 23,45 −1,89 p.p.
1985 25,35
1983 26,53 +1,56 p.p.
1982 24,98 +0,6 p.p.
1981 24,37 +3,39 p.p.
1980 20,99 −1,06 p.p.
1979 22,05 −1,94 p.p.
1978 23,99 −2,11 p.p.
1977 26,1 −1,3 p.p.
1976 27,4 −2,95 p.p.
1975 30,35 +1,07 p.p.
1974 29,29 +0,2 p.p.
1973 29,09

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle importazioni di merci. L'indicatore si legge come una misura della dipendenza alimentare, ma con una riserva: la quota è alta sia nei paesi ricchi con poca agricoltura, dove il cibo è semplicemente una voce di consumo importante, sia in quelli più poveri, dove significa vulnerabilità ai prezzi mondiali dei cereali. Per distinguere i due casi aiuta il confronto con l'insicurezza alimentare e con il peso dell'agricoltura nell'economia.

Importante: Un valore alto non è di per sé segnale di un problema: a Singapore e in Giappone la quota è elevata con un approvvigionamento del tutto garantito. Conviene guardarla insieme all'insicurezza alimentare.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.