Quota degli alimenti nelle esportazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle esportazioni — Saint Kitts e Nevis

Quota degli alimenti nelle esportazioni a Saint Kitts e Nevis nel 2017 — 13,48%. È il 100º posto al mondo su 176. Dal 1981 l'indicatore è calato del 58,06 p.p..

2017 13,48% −0,89 p.p. vs 2016
Posizione nel mondo 100di 176
Massimo del periodo 74,46%1982
Minimo del periodo 4,47%2005

Andamento per anno

1981–2017 · % delle esportazioni di merci

Quota degli alimenti nelle esportazioni — Saint Kitts e Nevis, 1981–201702040608019811985198919931997200120052009201320171981: 71,54%1982: 74,46%1983: 71,13%1986: 52,82%1987: 42,04%1993: 60,94%1994: 68,34%1995: 58,28%1996: 71,51%1997: 65,97%1999: 29,48%2000: 26,96%2001: 26,79%2002: 30,19%2003: 22,52%2004: 29%2005: 4,47%2006: 7,62%2007: 10,13%2008: 10,01%2009: 10,72%2010: 12,6%2011: 12,6%2012: 11,49%2013: 11,72%2014: 14,05%2015: 17,95%2016: 14,37%2017: 13,48%
Variazione nel periodo: −58,06 p.p. Media annua: -1,61 p.p.

Confronto, 2017

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Saint Kitts e Nevis

Saint Kitts e Nevis 13,48%
Mondo 8,73%
Paesi ad alto reddito calcolato 8,08%
Quota degli alimenti nelle esportazioni — Saint Kitts e Nevis, per anno Saint Kitts e Nevis Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2017 13,48 −0,89 p.p.
2016 14,37 −3,58 p.p.
2015 17,95 +3,9 p.p.
2014 14,05 +2,33 p.p.
2013 11,72 +0,23 p.p.
2012 11,49 −1,12 p.p.
2011 12,6 −0 p.p.
2010 12,6 +1,88 p.p.
2009 10,72 +0,71 p.p.
2008 10,01 −0,11 p.p.
2007 10,13 +2,5 p.p.
2006 7,62 +3,15 p.p.
2005 4,47 −24,53 p.p.
2004 29 +6,48 p.p.
2003 22,52 −7,67 p.p.
2002 30,19 +3,4 p.p.
2001 26,79 −0,18 p.p.
2000 26,96 −2,51 p.p.
1999 29,48
1997 65,97 −5,54 p.p.
1996 71,51 +13,23 p.p.
1995 58,28 −10,06 p.p.
1994 68,34 +7,4 p.p.
1993 60,94
1987 42,04 −10,78 p.p.
1986 52,82
1983 71,13 −3,33 p.p.
1982 74,46 +2,92 p.p.
1981 71,54

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle esportazioni di merci: cereali, carne, latticini, pesce, frutta, bevande, oli. A differenza della dipendenza dai combustibili e dai metalli, la specializzazione alimentare non è considerata una vulnerabilità dello stesso tipo: la domanda di cibo cresce con la popolazione e non è soggetta a sostituzione tecnologica. Le quote maggiori non le danno i grandi produttori, ma Paesi piccoli con un'unica coltura da esportazione: caffè, cacao, banane.

Importante: Comprende le bevande e gli oli vegetali, ma non le materie prime agricole come cotone, caucciù e pelli: per queste esiste un indicatore a parte.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.