Quota degli alimenti nelle esportazioni — tutti i paesi

Quota degli alimenti nelle esportazioni — Maldive

Quota degli alimenti nelle esportazioni alle Maldive nel 2024 — 94,35%. È il 2º posto al mondo su 131. Dal 1995 l'indicatore è cresciuto del 20,55 p.p..

2024 94,35% −2,19 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 2di 131
Massimo del periodo 98,56%2016
Minimo del periodo 53,67%2000

Andamento per anno

1995–2024 · % delle esportazioni di merci

Quota degli alimenti nelle esportazioni — Maldive, 1995–2024406080100199519982001200420072010201320162019202220241995: 73,8%1996: 82,21%1997: 79%1998: 75,97%1999: 60,84%2000: 53,67%2001: 57,38%2002: 61,63%2003: 67,66%2004: 73,46%2005: 98,36%2006: 98,52%2007: 98,02%2008: 98,42%2009: 97,66%2010: 96,15%2011: 96,99%2012: 98,17%2013: 98,38%2014: 97,73%2015: 97,42%2016: 98,56%2017: 98,42%2018: 98,19%2019: 97,69%2020: 97,75%2021: 95,44%2022: 95,54%2023: 96,54%2024: 94,35%
Variazione nel periodo: +20,55 p.p. Media annua: 0,71 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Maldive

Maldive 94,35%
Mondo 9,14%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 9,27%
Quota degli alimenti nelle esportazioni — Maldive, per anno Maldive Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 94,35 −2,19 p.p.
2023 96,54 +1 p.p.
2022 95,54 +0,1 p.p.
2021 95,44 −2,31 p.p.
2020 97,75 +0,06 p.p.
2019 97,69 −0,5 p.p.
2018 98,19 −0,24 p.p.
2017 98,42 −0,14 p.p.
2016 98,56 +1,14 p.p.
2015 97,42 −0,31 p.p.
2014 97,73 −0,65 p.p.
2013 98,38 +0,21 p.p.
2012 98,17 +1,17 p.p.
2011 96,99 +0,84 p.p.
2010 96,15 −1,51 p.p.
2009 97,66 −0,76 p.p.
2008 98,42 +0,4 p.p.
2007 98,02 −0,5 p.p.
2006 98,52 +0,15 p.p.
2005 98,36 +24,91 p.p.
2004 73,46 +5,8 p.p.
2003 67,66 +6,03 p.p.
2002 61,63 +4,25 p.p.
2001 57,38 +3,72 p.p.
2000 53,67 −7,18 p.p.
1999 60,84 −15,13 p.p.
1998 75,97 −3,02 p.p.
1997 79 −3,21 p.p.
1996 82,21 +8,41 p.p.
1995 73,8

Asia meridionale, 2024

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota degli alimenti nelle esportazioni di merci: cereali, carne, latticini, pesce, frutta, bevande, oli. A differenza della dipendenza dai combustibili e dai metalli, la specializzazione alimentare non è considerata una vulnerabilità dello stesso tipo: la domanda di cibo cresce con la popolazione e non è soggetta a sostituzione tecnologica. Le quote maggiori non le danno i grandi produttori, ma Paesi piccoli con un'unica coltura da esportazione: caffè, cacao, banane.

Importante: Comprende le bevande e gli oli vegetali, ma non le materie prime agricole come cotone, caucciù e pelli: per queste esiste un indicatore a parte.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.