Saldo di bilancio — tutti i paesi

Saldo di bilancio — Norvegia

Saldo di bilancio in Norvegia nel 2031 — 6,3%. È il 3º posto al mondo su 188. Dal 1980 l'indicatore è cresciuto del 1,1 p.p..

2031 6,3% −0,5 p.p. vs 2030
Posizione nel mondo 3di 188
Massimo del periodo 24,7%2022
Minimo del periodo -2,5%2020

Andamento per anno

1980–2031 · % del PIL

Saldo di bilancio — Norvegia, 1980–2031-10010203019801986199219982004201020162022202820311980: 5,2%1981: 4,6%1982: 3,7%1983: 5,8%1984: 6,7%1985: 9,5%1986: 5,5%1987: 4,2%1988: 2,4%1989: 1,6%1990: 2%1991: -0,1%1992: -2,1%1993: -1,7%1994: 0%1995: 3%1996: 6%1997: 7,4%1998: 3,1%1999: 5,8%2000: 15,1%2001: 13,2%2002: 9,1%2003: 7,2%2004: 10,8%2005: 14,7%2006: 17,7%2007: 16,8%2008: 18,3%2009: 10%2010: 10,6%2011: 13%2012: 13,4%2013: 10,3%2014: 8,3%2015: 5,8%2016: 3,9%2017: 4,8%2018: 7,6%2019: 6,3%2020: -2,5%2021: 9,9%2022: 24,7%2023: 15,9%2024: 12,8%2025: 9,3%2026: 10,2%2027: 8,3%2028: 7,6%2029: 7,2%2030: 6,8%2031: 6,3%
Variazione nel periodo: +1,1 p.p. Media annua: 0,02 p.p.

Confronto, 2031

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Norvegia

Norvegia 6,3%
Mondo calcolato -4,85%
Europa e Asia centrale calcolato -2,49%
Europa settentrionale calcolato -0,84%
Paesi ad alto reddito calcolato -4,26%
Saldo di bilancio — Norvegia, per anno Norvegia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2031 6,3 −0,5 p.p.
2030 6,8 −0,4 p.p.
2029 7,2 −0,4 p.p.
2028 7,6 −0,7 p.p.
2027 8,3 −1,9 p.p.
2026 10,2 +0,9 p.p.
2025 9,3 −3,5 p.p.
2024 12,8 −3,1 p.p.
2023 15,9 −8,8 p.p.
2022 24,7 +14,8 p.p.
2021 9,9 +12,4 p.p.
2020 -2,5 −8,8 p.p.
2019 6,3 −1,3 p.p.
2018 7,6 +2,8 p.p.
2017 4,8 +0,9 p.p.
2016 3,9 −1,9 p.p.
2015 5,8 −2,5 p.p.
2014 8,3 −2 p.p.
2013 10,3 −3,1 p.p.
2012 13,4 +0,4 p.p.
2011 13 +2,4 p.p.
2010 10,6 +0,6 p.p.
2009 10 −8,3 p.p.
2008 18,3 +1,5 p.p.
2007 16,8 −0,9 p.p.
2006 17,7 +3 p.p.
2005 14,7 +3,9 p.p.
2004 10,8 +3,6 p.p.
2003 7,2 −1,9 p.p.
2002 9,1 −4,1 p.p.
2001 13,2 −1,9 p.p.
2000 15,1 +9,3 p.p.
1999 5,8 +2,7 p.p.
1998 3,1 −4,3 p.p.
1997 7,4 +1,4 p.p.
1996 6 +3 p.p.
1995 3 +3 p.p.
1994 0 +1,7 p.p.
1993 -1,7 +0,4 p.p.
1992 -2,1 −2 p.p.
1991 -0,1 −2,1 p.p.
1990 2 +0,4 p.p.
1989 1,6 −0,8 p.p.
1988 2,4 −1,8 p.p.
1987 4,2 −1,3 p.p.
1986 5,5 −4 p.p.
1985 9,5 +2,8 p.p.
1984 6,7 +0,9 p.p.
1983 5,8 +2,1 p.p.
1982 3,7 −0,9 p.p.
1981 4,6 −0,6 p.p.
1980 5,2

Sull'indicatore

Accreditamento o indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in percentuale del PIL: quello che comunemente si chiama deficit di bilancio, preso con il segno più quando c'è un avanzo. Le amministrazioni pubbliche comprendono regioni, enti locali e fondi fuori bilancio, perciò la grandezza è più completa del saldo del solo bilancio centrale. La serie del FMI arriva con una previsione a diversi anni.

Importante: I valori negativi corrispondono a un deficit. I deficit accumulati sono proprio il debito pubblico, perciò conviene guardare i due indicatori insieme: un paese può vivere anni in deficit con un debito contenuto, se la sua economia cresce più in fretta.

Fonte: World Economic Outlook (FMI), licenza Dati aperti del FMI.