Accesso ai servizi igienico-sanitari di base — tutti i paesi

Accesso ai servizi igienico-sanitari di base — Thailandia

Accesso ai servizi igienico-sanitari di base in Thailandia nel 2024 — 99,4%. È il 41º posto al mondo su 193. Dal 2000 l'indicatore è cresciuto del 7,2 p.p..

2024 99,4% +0,3 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 41di 193
Massimo del periodo 99,4%2024
Minimo del periodo 92,2%2000

Andamento per anno

2000–2024 · % della popolazione

Accesso ai servizi igienico-sanitari di base — Thailandia, 2000–2024929496981002000200320062009201220152018202120242000: 92,2%2001: 92,4%2002: 92,7%2003: 92,9%2004: 93,2%2005: 93,5%2006: 93,7%2007: 94%2008: 94,3%2009: 94,6%2010: 94,9%2011: 95,2%2012: 95,5%2013: 95,8%2014: 96,1%2015: 96,4%2016: 96,7%2017: 97,1%2018: 97,4%2019: 97,7%2020: 98%2021: 98,4%2022: 98,7%2023: 99%2024: 99,4%
Variazione nel periodo: +7,2 p.p. Media annua: 0,3 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Thailandia

Thailandia 99,4%
Mondo 82,2%
Asia sudorientale calcolato 89,5%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 94,4%
Accesso ai servizi igienico-sanitari di base — Thailandia, per anno Thailandia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 99,4 +0,3 p.p.
2023 99 +0,3 p.p.
2022 98,7 +0,3 p.p.
2021 98,4 +0,3 p.p.
2020 98 +0,3 p.p.
2019 97,7 +0,3 p.p.
2018 97,4 +0,3 p.p.
2017 97,1 +0,3 p.p.
2016 96,7 +0,3 p.p.
2015 96,4 +0,3 p.p.
2014 96,1 +0,3 p.p.
2013 95,8 +0,3 p.p.
2012 95,5 +0,3 p.p.
2011 95,2 +0,3 p.p.
2010 94,9 +0,3 p.p.
2009 94,6 +0,3 p.p.
2008 94,3 +0,3 p.p.
2007 94 +0,3 p.p.
2006 93,7 +0,3 p.p.
2005 93,5 +0,3 p.p.
2004 93,2 +0,3 p.p.
2003 92,9 +0,3 p.p.
2002 92,7 +0,3 p.p.
2001 92,4 +0,3 p.p.
2000 92,2

Sull'indicatore

Quota di popolazione che utilizza impianti igienico-sanitari migliorati e non condivisi con altre famiglie: rete fognaria, fosse settiche, latrine a pozzo migliorate. Insieme all'accesso all'acqua potabile è la condizione di base per ridurre la mortalità infantile dovuta alle infezioni intestinali.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.