Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — tutti i paesi

Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — Australia e Nuova Zelanda

Prelievo di acqua dolce in % delle risorse in Australia e Nuova Zelanda nel 2022 — 2,62%. Dal 1993 l'indicatore è cresciuto del 0,04 p.p..

2022 2,62% +0,07 p.p. vs 2021
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 3,46%2014
Minimo del periodo 2,23%2020

Andamento per anno

1993–2022 · % delle risorse interne

Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — Australia e Nuova Zelanda, 1993–202222,533,5199319961999200220052008201120142017202020221993: 2,58%1994: 2,91%1995: 2,76%1996: 3,06%1997: 3,04%1998: 3,04%1999: 3,03%2000: 3,06%2001: 3,07%2002: 3,02%2003: 2,97%2004: 2,91%2005: 2,86%2006: 2,74%2007: 2,61%2008: 2,47%2009: 2,34%2010: 2,24%2011: 2,39%2012: 2,86%2013: 3,4%2014: 3,46%2015: 2,33%2016: 2,5%2017: 2,68%2018: 2,71%2019: 2,5%2020: 2,23%2021: 2,56%2022: 2,62%
Variazione nel periodo: +0,04 p.p. Media annua: 0 p.p.

Confronto, 2022

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Australia e Nuova Zelanda

Australia e Nuova Zelanda 2,62%
Mondo 9,01%
Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — Australia e Nuova Zelanda, per anno Australia e Nuova Zelanda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2022 2,62 +0,07 p.p.
2021 2,56 +0,33 p.p.
2020 2,23 −0,27 p.p.
2019 2,5 −0,22 p.p.
2018 2,71 +0,03 p.p.
2017 2,68 +0,18 p.p.
2016 2,5 +0,17 p.p.
2015 2,33 −1,13 p.p.
2014 3,46 +0,06 p.p.
2013 3,4 +0,54 p.p.
2012 2,86 +0,47 p.p.
2011 2,39 +0,15 p.p.
2010 2,24 −0,1 p.p.
2009 2,34 −0,13 p.p.
2008 2,47 −0,13 p.p.
2007 2,61 −0,13 p.p.
2006 2,74 −0,11 p.p.
2005 2,86 −0,05 p.p.
2004 2,91 −0,05 p.p.
2003 2,97 −0,05 p.p.
2002 3,02 −0,05 p.p.
2001 3,07 +0,02 p.p.
2000 3,06 +0,02 p.p.
1999 3,03 −0 p.p.
1998 3,04 −0 p.p.
1997 3,04 −0,02 p.p.
1996 3,06 +0,29 p.p.
1995 2,76 −0,14 p.p.
1994 2,91 +0,32 p.p.
1993 2,58

Sull'indicatore

Prelievo annuo di acqua dolce per tutti gli usi (agricoltura, industria, reti civiche) in percentuale delle risorse idriche interne rinnovabili. I valori sopra il 25% sono considerati un segnale di stress idrico, quelli sopra il 70% di scarsità critica. L'indicatore può superare il 100% se il Paese utilizza deflussi transfrontalieri o acque sotterranee non rinnovabili.

Importante: Il dato aggregato è ponderato per il volume delle risorse idriche: è tutto il prelievo del gruppo diviso per tutte le sue risorse. I valori sopra il cento per cento non sono un errore: indicano prelievo da riserve non rinnovabili o dissalazione.

Fonte: FAOSTAT (FAO), licenza CC BY 4.0.