Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — tutti i paesi

Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — G20

Prelievo di acqua dolce in % delle risorse nei paesi del G20 nel 2022 — 10,2%. Dal 1990 l'indicatore è cresciuto del 0,23 p.p..

2022 10,2% +0,03 p.p. vs 2021
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 10,31%1991
Minimo del periodo 9,06%1993

Andamento per anno

1990–2022 · % delle risorse interne

Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — G20, 1990–202299,51010,51990199419982002200620102014201820221990: 9,97%1991: 10,31%1992: 9,11%1993: 9,06%1994: 9,11%1995: 9,18%1996: 9,27%1997: 9,35%1998: 9,44%1999: 9,53%2000: 9,67%2001: 9,71%2002: 9,8%2003: 9,89%2004: 9,79%2005: 9,86%2006: 9,89%2007: 9,84%2008: 9,98%2009: 9,94%2010: 9,97%2011: 10,03%2012: 10,11%2013: 10,12%2014: 10,2%2015: 10,19%2016: 10,29%2017: 10,28%2018: 10,29%2019: 10,28%2020: 10,17%2021: 10,17%2022: 10,2%
Variazione nel periodo: +0,23 p.p. Media annua: 0,01 p.p.

Confronto, 2022

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: G20

G20 10,2%
Mondo 9,01%
Prelievo di acqua dolce in % delle risorse — G20, per anno G20 Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2022 10,2 +0,03 p.p.
2021 10,17 −0 p.p.
2020 10,17 −0,1 p.p.
2019 10,28 −0,01 p.p.
2018 10,29 +0 p.p.
2017 10,28 −0,01 p.p.
2016 10,29 +0,1 p.p.
2015 10,19 −0,01 p.p.
2014 10,2 +0,08 p.p.
2013 10,12 +0,01 p.p.
2012 10,11 +0,08 p.p.
2011 10,03 +0,06 p.p.
2010 9,97 +0,03 p.p.
2009 9,94 −0,04 p.p.
2008 9,98 +0,14 p.p.
2007 9,84 −0,04 p.p.
2006 9,89 +0,02 p.p.
2005 9,86 +0,07 p.p.
2004 9,79 −0,1 p.p.
2003 9,89 +0,09 p.p.
2002 9,8 +0,09 p.p.
2001 9,71 +0,04 p.p.
2000 9,67 +0,14 p.p.
1999 9,53 +0,09 p.p.
1998 9,44 +0,09 p.p.
1997 9,35 +0,08 p.p.
1996 9,27 +0,09 p.p.
1995 9,18 +0,07 p.p.
1994 9,11 +0,05 p.p.
1993 9,06 −0,05 p.p.
1992 9,11 −1,2 p.p.
1991 10,31 +0,34 p.p.
1990 9,97

Sull'indicatore

Prelievo annuo di acqua dolce per tutti gli usi (agricoltura, industria, reti civiche) in percentuale delle risorse idriche interne rinnovabili. I valori sopra il 25% sono considerati un segnale di stress idrico, quelli sopra il 70% di scarsità critica. L'indicatore può superare il 100% se il Paese utilizza deflussi transfrontalieri o acque sotterranee non rinnovabili.

Importante: Il dato aggregato è ponderato per il volume delle risorse idriche: è tutto il prelievo del gruppo diviso per tutte le sue risorse. I valori sopra il cento per cento non sono un errore: indicano prelievo da riserve non rinnovabili o dissalazione.

Fonte: FAOSTAT (FAO), licenza CC BY 4.0.