Popolazione delle baraccopoli — tutti i paesi

Popolazione delle baraccopoli — Papua Nuova Guinea

Popolazione delle baraccopoli in Papua Nuova Guinea nel 2022 — 22,3%. È il 106º posto al mondo su 181. Dal 2000 l'indicatore è cresciuto del 2,5 p.p..

2022 22,3% −0,5 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 106di 181
Massimo del periodo 22,8%2020
Minimo del periodo 19,8%2000

Andamento per anno

2000–2022 · % della popolazione urbana

Popolazione delle baraccopoli — Papua Nuova Guinea, 2000–20221920212223200020032006200920122015201820212000: 19,8%2002: 19,8%2004: 19,8%2006: 20,1%2008: 20,5%2010: 20,9%2012: 21,3%2014: 21,7%2016: 22%2018: 22,4%2020: 22,8%2022: 22,3%
Variazione nel periodo: +2,5 p.p. Media annua: 0,11 p.p.

Confronto, 2022

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Papua Nuova Guinea

Papua Nuova Guinea 22,3%
Mondo 23,2%
Melanesia calcolato 15,5%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 41,9%
Popolazione delle baraccopoli — Papua Nuova Guinea, per anno Papua Nuova Guinea Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2022 22,3
2020 22,8
2018 22,4
2016 22
2014 21,7
2012 21,3
2010 20,9
2008 20,5
2006 20,1
2004 19,8
2002 19,8
2000 19,8

Melanesia, 2022

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota della popolazione urbana che vive in baraccopoli, secondo la definizione del Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani. Una famiglia è considerata tale se le manca almeno uno di cinque elementi: accesso all'acqua pulita, accesso ai servizi igienici, spazio abitativo sufficiente, solidità dell'alloggio o protezione dallo sfratto forzato. La definizione procede per carenze e non per aspetto esteriore: per questo fra le baraccopoli finiscono anche quartieri costruiti in muratura ma privi di fognature.

Importante: L'aggregato per gruppi di Paesi è ponderato sulla popolazione urbana e non su tutta la popolazione: l'indicatore si calcola su quella urbana. I dati sono raccolti in modo irregolare e gli anni risultano discontinui.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.