Vaccinazione contro il morbillo — tutti i paesi

Vaccinazione contro il morbillo — Timor Est

Vaccinazione contro il morbillo a Timor Est nel 2024 — 72%. È il 160º posto al mondo su 192. Dal 2002 l'indicatore è cresciuto del 16 p.p..

2024 72% +0 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 160di 192
Massimo del periodo 77%2017
Minimo del periodo 48%2005

Andamento per anno

2002–2024 · % dei bambini di 12–23 mesi

Vaccinazione contro il morbillo — Timor Est, 2002–20244050607080200220052008201120142017202020232002: 56%2003: 55%2004: 55%2005: 48%2006: 61%2007: 63%2008: 73%2009: 70%2010: 66%2011: 62%2012: 73%2013: 70%2014: 74%2015: 70%2016: 73%2017: 77%2018: 77%2019: 75%2020: 74%2021: 72%2022: 72%2023: 72%2024: 72%
Variazione nel periodo: +16 p.p. Media annua: 0,73 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Timor Est

Timor Est 72%
Mondo 84,3%
Asia sudorientale calcolato 86,2%
Paesi a reddito medio-basso calcolato 89,6%
Vaccinazione contro il morbillo — Timor Est, per anno Timor Est Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 72 +0 p.p.
2023 72 +0 p.p.
2022 72 +0 p.p.
2021 72 −2 p.p.
2020 74 −1 p.p.
2019 75 −2 p.p.
2018 77 +0 p.p.
2017 77 +4 p.p.
2016 73 +3 p.p.
2015 70 −4 p.p.
2014 74 +4 p.p.
2013 70 −3 p.p.
2012 73 +11 p.p.
2011 62 −4 p.p.
2010 66 −4 p.p.
2009 70 −3 p.p.
2008 73 +10 p.p.
2007 63 +2 p.p.
2006 61 +13 p.p.
2005 48 −7 p.p.
2004 55 +0 p.p.
2003 55 −1 p.p.
2002 56

Sull'indicatore

Quota di bambini di 12–23 mesi vaccinati contro il morbillo. Il morbillo è più contagioso di quasi ogni altra infezione e la sua soglia di immunità di gregge è più alta delle altre, intorno al 95%, perciò un calo della copertura di pochi punti riporta i focolai nei paesi dove la malattia si dava per sconfitta. Da questa serie si vede come la copertura sia scesa nel 2020–2021 e dove da allora non si sia più ripresa.

Importante: Prima dose. Per una protezione affidabile ne servono due, e la copertura della seconda dose è più bassa; la Banca Mondiale non ha una serie a parte per essa.

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.