Decessi per malaria — tutti i paesi

Decessi per malaria — Asia orientale

Decessi per malaria in Asia orientale nel 2024 — 0 pers.. Dal 2000 l'indicatore è calato del 100%.

2024 0 pers.
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 52 pers.2003
Minimo del periodo 0 pers.2012

Andamento per anno

2000–2024 · persone

Decessi per malaria — Asia orientale, 2000–202402040602000200320062009201220152018202120242000: 39 pers.2001: 30 pers.2002: 42 pers.2003: 52 pers.2004: 31 pers.2005: 48 pers.2006: 38 pers.2007: 19 pers.2008: 23 pers.2009: 13 pers.2010: 20 pers.2011: 35 pers.2012: 0 pers.2013: 0 pers.2014: 0 pers.2015: 0 pers.2016: 0 pers.2017: 0 pers.2018: 0 pers.2019: 0 pers.2020: 0 pers.2021: 0 pers.2022: 0 pers.2023: 0 pers.2024: 0 pers.
Variazione nel periodo: −39 (−100%)

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Asia orientale

Asia orientale 0 pers.
Mondo calcolato 609.930 pers.
Decessi per malaria — Asia orientale, per anno Asia orientale Tutti i paesi CSV XLSX
Anno pers. Variazione Variazione (%)
2024 0 +0
2023 0 +0
2022 0 +0
2021 0 +0
2020 0 +0
2019 0 +0
2018 0 +0
2017 0 +0
2016 0 +0
2015 0 +0
2014 0 +0
2013 0 +0
2012 0 −35 −100%
2011 35 +15 +75%
2010 20 +7 +53,85%
2009 13 −10 −43,48%
2008 23 +4 +21,05%
2007 19 −19 −50%
2006 38 −10 −20,83%
2005 48 +17 +54,84%
2004 31 −21 −40,38%
2003 52 +10 +23,81%
2002 42 +12 +40%
2001 30 −9 −23,08%
2000 39

Sull'indicatore

Numero stimato di decessi per malaria nell'anno. La serie è tenuta solo per i paesi in cui la malaria si trasmette: negli altri non esiste, e questo non è un buco nei dati ma l'assenza del fenomeno. La maggior parte dei decessi riguarda bambini sotto i cinque anni nell'Africa subsahariana, il che fa della malaria una delle poche infezioni con una struttura per età della mortalità così spostata.

Importante: Nella tabella figurano solo i paesi in cui la malaria si trasmette: circa 110 territori. Per gli altri il valore è assente e va letto come «praticamente zero», non come «sconosciuto».

Fonte: Global Health Observatory (OMS), licenza CC BY-NC-SA 3.0 IGO.