Credito interno al settore privato — tutti i paesi

Credito interno al settore privato — Thailandia

Credito interno al settore privato in Thailandia nel 2025 — 143,08%. È il 5º posto al mondo su 87. Dal 2007 l'indicatore è cresciuto del 36,72 p.p..

2025 143,08% −3,21 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 5di 87
Massimo del periodo 164,14%2021
Minimo del periodo 105,76%2008

Andamento per anno

2007–2025 · % del PIL

Credito interno al settore privato — Thailandia, 2007–202510012014016018020072009201120132015201720192021202320252007: 106,36%2008: 105,76%2009: 108,98%2010: 115,75%2011: 130,67%2012: 136,23%2013: 142,36%2014: 145,56%2015: 149,37%2016: 146,22%2017: 144,64%2018: 144,09%2019: 143,37%2020: 160,17%2021: 164,14%2022: 156,44%2023: 153,81%2024: 146,3%2025: 143,08%
Variazione nel periodo: +36,72 p.p. Media annua: 2,04 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Thailandia

Thailandia 143,08%
Asia sudorientale calcolato 73,11%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 53,85%
Credito interno al settore privato — Thailandia, per anno Thailandia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 143,08 −3,21 p.p.
2024 146,3 −7,52 p.p.
2023 153,81 −2,63 p.p.
2022 156,44 −7,7 p.p.
2021 164,14 +3,97 p.p.
2020 160,17 +16,8 p.p.
2019 143,37 −0,72 p.p.
2018 144,09 −0,55 p.p.
2017 144,64 −1,58 p.p.
2016 146,22 −3,15 p.p.
2015 149,37 +3,81 p.p.
2014 145,56 +3,2 p.p.
2013 142,36 +6,13 p.p.
2012 136,23 +5,56 p.p.
2011 130,67 +14,93 p.p.
2010 115,75 +6,76 p.p.
2009 108,98 +3,22 p.p.
2008 105,76 −0,6 p.p.
2007 106,36

Asia sudorientale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Credito interno al settore privato erogato dalle istituzioni finanziarie in percentuale del PIL: prestiti, acquisto di titoli diversi dalle azioni, crediti commerciali e altri crediti da incassare. È un indicatore di sviluppo finanziario, ma anche di rischio potenziale: una crescita troppo rapida rispetto al PIL è uno dei segnali premonitori più affidabili delle crisi bancarie.

Fonte: World Economic Outlook (FMI), licenza Dati aperti del FMI.