Credito interno al settore privato — tutti i paesi

Credito interno al settore privato — Figi

Credito interno al settore privato alle Figi nel 2025 — 118,96%. È il 9º posto al mondo su 87. Dal 2001 l'indicatore è cresciuto del 83,53 p.p..

2025 118,96% +3,61 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 9di 87
Massimo del periodo 139,16%2021
Minimo del periodo 35,43%2001

Andamento per anno

2001–2025 · % del PIL

Credito interno al settore privato — Figi, 2001–20250501001502001200420072010201320162019202220252001: 35,43%2002: 55,3%2003: 54,74%2004: 61,11%2005: 69,19%2006: 79,07%2007: 78,75%2008: 85,91%2009: 89,61%2010: 83,46%2011: 75,39%2012: 76,8%2013: 74,89%2014: 72,6%2015: 78,77%2016: 84,43%2017: 86,21%2018: 92,8%2019: 104,11%2020: 130,05%2021: 139,16%2022: 118,38%2023: 113,6%2024: 115,35%2025: 118,96%
Variazione nel periodo: +83,53 p.p. Media annua: 3,48 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Figi

Figi 118,96%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 53,85%
Credito interno al settore privato — Figi, per anno Figi Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 118,96 +3,61 p.p.
2024 115,35 +1,75 p.p.
2023 113,6 −4,78 p.p.
2022 118,38 −20,78 p.p.
2021 139,16 +9,11 p.p.
2020 130,05 +25,94 p.p.
2019 104,11 +11,32 p.p.
2018 92,8 +6,59 p.p.
2017 86,21 +1,78 p.p.
2016 84,43 +5,66 p.p.
2015 78,77 +6,17 p.p.
2014 72,6 −2,29 p.p.
2013 74,89 −1,91 p.p.
2012 76,8 +1,41 p.p.
2011 75,39 −8,07 p.p.
2010 83,46 −6,14 p.p.
2009 89,61 +3,69 p.p.
2008 85,91 +7,16 p.p.
2007 78,75 −0,32 p.p.
2006 79,07 +9,88 p.p.
2005 69,19 +8,08 p.p.
2004 61,11 +6,37 p.p.
2003 54,74 −0,56 p.p.
2002 55,3 +19,87 p.p.
2001 35,43

Sull'indicatore

Credito interno al settore privato erogato dalle istituzioni finanziarie in percentuale del PIL: prestiti, acquisto di titoli diversi dalle azioni, crediti commerciali e altri crediti da incassare. È un indicatore di sviluppo finanziario, ma anche di rischio potenziale: una crescita troppo rapida rispetto al PIL è uno dei segnali premonitori più affidabili delle crisi bancarie.

Fonte: World Economic Outlook (FMI), licenza Dati aperti del FMI.