Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — tutti i paesi

Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — OCSE

Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia nei paesi OCSE nel 2020 — 14,84%. Dal 1990 l'indicatore è cresciuto del 7,63 p.p..

2020 14,84% +1,15 p.p. vs 2019
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 14,84%2020
Minimo del periodo 7,21%1990

Andamento per anno

1990–2020 · % del consumo finale di energia

Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — OCSE, 1990–20206810121416199019931996199920022005200820112014201720201990: 7,21%1991: 7,34%1992: 7,47%1993: 7,4%1994: 7,22%1995: 7,53%1996: 7,5%1997: 7,4%1998: 7,48%1999: 7,94%2000: 7,75%2001: 7,4%2002: 7,49%2003: 7,77%2004: 8%2005: 8,28%2006: 8,75%2007: 9,01%2008: 9,51%2009: 10,12%2010: 10,37%2011: 10,9%2012: 11,38%2013: 11,88%2014: 12,13%2015: 12,26%2016: 12,43%2017: 12,8%2018: 13,2%2019: 13,69%2020: 14,84%
Variazione nel periodo: +7,63 p.p. Media annua: 0,25 p.p.

Confronto, 2020

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: OCSE

OCSE 14,84%
Mondo 19,74%
Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — OCSE, per anno OCSE Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2020 14,84 +1,15 p.p.
2019 13,69 +0,48 p.p.
2018 13,2 +0,41 p.p.
2017 12,8 +0,36 p.p.
2016 12,43 +0,17 p.p.
2015 12,26 +0,13 p.p.
2014 12,13 +0,25 p.p.
2013 11,88 +0,5 p.p.
2012 11,38 +0,48 p.p.
2011 10,9 +0,53 p.p.
2010 10,37 +0,25 p.p.
2009 10,12 +0,61 p.p.
2008 9,51 +0,5 p.p.
2007 9,01 +0,26 p.p.
2006 8,75 +0,48 p.p.
2005 8,28 +0,28 p.p.
2004 8 +0,23 p.p.
2003 7,77 +0,28 p.p.
2002 7,49 +0,09 p.p.
2001 7,4 −0,35 p.p.
2000 7,75 −0,19 p.p.
1999 7,94 +0,47 p.p.
1998 7,48 +0,07 p.p.
1997 7,4 −0,09 p.p.
1996 7,5 −0,03 p.p.
1995 7,53 +0,31 p.p.
1994 7,22 −0,18 p.p.
1993 7,4 −0,07 p.p.
1992 7,47 +0,13 p.p.
1991 7,34 +0,12 p.p.
1990 7,21

Sull'indicatore

Quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale totale di energia: non solo nell'elettricità, ma anche nel riscaldamento e nei trasporti. I valori alti nei Paesi a basso reddito si spiegano spesso non con l'energia «verde», ma con l'uso tradizionale della legna per cucinare.

Importante: Non ci sono dati aggregati per gruppi di Paesi: il denominatore corretto è lo stesso consumo finale di energia, che pubblica l'Energy Institute, le cui condizioni vietano la ripubblicazione. Ponderare per popolazione sarebbe qui particolarmente sbagliato: nei Paesi più poveri la quota di rinnovabili è alta per via della legna, e il valore mondiale risulterebbe sovrastimato.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.