Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — tutti i paesi

Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — Nuova Zelanda

Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia in Nuova Zelanda nel 2021 — 28,9%. È il 82º posto al mondo su 212. Dal 1990 l'indicatore è cresciuto del 0,9 p.p..

2021 28,9% +0,2 p.p. vs 2020
Posizione nel mondo 82di 212
Massimo del periodo 30,3%2011
Minimo del periodo 24,6%2001

Andamento per anno

1990–2021 · % del consumo finale di energia

Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — Nuova Zelanda, 1990–202124262830321990199419982002200620102014201820211990: 28%1991: 27,6%1992: 25,6%1993: 27,3%1994: 28,2%1995: 28,7%1996: 27,6%1997: 25,9%1998: 27,3%1999: 26,4%2000: 26,4%2001: 24,6%2002: 26,6%2003: 25,9%2004: 28,2%2005: 26,8%2006: 27%2007: 27%2008: 26,1%2009: 28,5%2010: 29,4%2011: 30,3%2012: 28,8%2013: 28,3%2014: 29%2015: 29,3%2016: 30,1%2017: 28,4%2018: 28,9%2019: 28%2020: 28,7%2021: 28,9%
Variazione nel periodo: +0,9 p.p. Media annua: 0,03 p.p.
Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — Nuova Zelanda, per anno Nuova Zelanda Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2021 28,9 +0,2 p.p.
2020 28,7 +0,7 p.p.
2019 28 −0,9 p.p.
2018 28,9 +0,5 p.p.
2017 28,4 −1,7 p.p.
2016 30,1 +0,8 p.p.
2015 29,3 +0,3 p.p.
2014 29 +0,7 p.p.
2013 28,3 −0,5 p.p.
2012 28,8 −1,5 p.p.
2011 30,3 +0,9 p.p.
2010 29,4 +0,9 p.p.
2009 28,5 +2,4 p.p.
2008 26,1 −0,9 p.p.
2007 27 +0 p.p.
2006 27 +0,2 p.p.
2005 26,8 −1,4 p.p.
2004 28,2 +2,3 p.p.
2003 25,9 −0,7 p.p.
2002 26,6 +2 p.p.
2001 24,6 −1,8 p.p.
2000 26,4 +0 p.p.
1999 26,4 −0,9 p.p.
1998 27,3 +1,4 p.p.
1997 25,9 −1,7 p.p.
1996 27,6 −1,1 p.p.
1995 28,7 +0,5 p.p.
1994 28,2 +0,9 p.p.
1993 27,3 +1,7 p.p.
1992 25,6 −2 p.p.
1991 27,6 −0,4 p.p.
1990 28

Australia e Nuova Zelanda, 2021

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

NZ Nuova Zelanda 28,9 AU Australia 12,3

Sull'indicatore

Quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale totale di energia: non solo nell'elettricità, ma anche nel riscaldamento e nei trasporti. I valori alti nei Paesi a basso reddito si spiegano spesso non con l'energia «verde», ma con l'uso tradizionale della legna per cucinare.

Importante: Non ci sono dati aggregati per gruppi di Paesi: il denominatore corretto è lo stesso consumo finale di energia, che pubblica l'Energy Institute, le cui condizioni vietano la ripubblicazione. Ponderare per popolazione sarebbe qui particolarmente sbagliato: nei Paesi più poveri la quota di rinnovabili è alta per via della legna, e il valore mondiale risulterebbe sovrastimato.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.