Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — tutti i paesi

Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — Madagascar

Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia in Madagascar nel 2022 — 83,1%. È il 6º posto al mondo su 71. Dal 1990 l'indicatore è calato del 4,1 p.p..

2022 83,1% −0,5 p.p. vs 2021
Posizione nel mondo 6di 71
Massimo del periodo 87,2%1990
Minimo del periodo 81,4%2013

Andamento per anno

1990–2022 · % del consumo finale di energia

Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — Madagascar, 1990–202280828486881990199419982002200620102014201820221990: 87,2%1991: 86,6%1992: 86,7%1993: 87%1994: 86%1995: 86,1%1996: 85,5%1997: 83,1%1998: 82,7%1999: 82,7%2000: 82,2%2001: 84,1%2002: 87,2%2003: 84,8%2004: 84,3%2005: 84,9%2006: 85,9%2007: 86,2%2008: 86,4%2009: 87,2%2010: 86,7%2011: 84,5%2012: 83,3%2013: 81,4%2014: 82,2%2015: 83,9%2016: 83,8%2017: 81,9%2018: 84,2%2019: 82,5%2020: 84,7%2021: 83,6%2022: 83,1%
Variazione nel periodo: −4,1 p.p. Media annua: -0,13 p.p.
Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — Madagascar, per anno Madagascar Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2022 83,1 −0,5 p.p.
2021 83,6 −1,1 p.p.
2020 84,7 +2,2 p.p.
2019 82,5 −1,7 p.p.
2018 84,2 +2,3 p.p.
2017 81,9 −1,9 p.p.
2016 83,8 −0,1 p.p.
2015 83,9 +1,7 p.p.
2014 82,2 +0,8 p.p.
2013 81,4 −1,9 p.p.
2012 83,3 −1,2 p.p.
2011 84,5 −2,2 p.p.
2010 86,7 −0,5 p.p.
2009 87,2 +0,8 p.p.
2008 86,4 +0,2 p.p.
2007 86,2 +0,3 p.p.
2006 85,9 +1 p.p.
2005 84,9 +0,6 p.p.
2004 84,3 −0,5 p.p.
2003 84,8 −2,4 p.p.
2002 87,2 +3,1 p.p.
2001 84,1 +1,9 p.p.
2000 82,2 −0,5 p.p.
1999 82,7 +0 p.p.
1998 82,7 −0,4 p.p.
1997 83,1 −2,4 p.p.
1996 85,5 −0,6 p.p.
1995 86,1 +0,1 p.p.
1994 86 −1 p.p.
1993 87 +0,3 p.p.
1992 86,7 +0,1 p.p.
1991 86,6 −0,6 p.p.
1990 87,2

Africa orientale, 2022

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale totale di energia: non solo nell'elettricità, ma anche nel riscaldamento e nei trasporti. I valori alti nei Paesi a basso reddito si spiegano spesso non con l'energia «verde», ma con l'uso tradizionale della legna per cucinare.

Importante: Non ci sono dati aggregati per gruppi di Paesi: il denominatore corretto è lo stesso consumo finale di energia, che pubblica l'Energy Institute, le cui condizioni vietano la ripubblicazione. Ponderare per popolazione sarebbe qui particolarmente sbagliato: nei Paesi più poveri la quota di rinnovabili è alta per via della legna, e il valore mondiale risulterebbe sovrastimato.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.