Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — tutti i paesi

Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — America del Nord

Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia in America del Nord nel 2020 — 12,46%. Dal 1990 l'indicatore è cresciuto del 6,26 p.p..

2020 12,46% +0,88 p.p. vs 2019
Posizione nel mondo
Massimo del periodo 12,46%2020
Minimo del periodo 6,1%1994

Andamento per anno

1990–2020 · % del consumo finale di energia

Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — America del Nord, 1990–202068101214199019931996199920022005200820112014201720201990: 6,2%1991: 6,46%1992: 6,71%1993: 6,26%1994: 6,1%1995: 6,68%1996: 6,74%1997: 6,43%1998: 6,41%1999: 7,49%2000: 7%2001: 6,29%2002: 6,49%2003: 6,91%2004: 7,17%2005: 7,5%2006: 7,99%2007: 7,94%2008: 8,4%2009: 8,92%2010: 8,88%2011: 9,86%2012: 10,01%2013: 10,39%2014: 10,49%2015: 10,39%2016: 10,72%2017: 11,21%2018: 11,31%2019: 11,58%2020: 12,46%
Variazione nel periodo: +6,26 p.p. Media annua: 0,21 p.p.

Confronto, 2020

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: America del Nord

America del Nord 12,46%
Mondo 19,74%
Quota di rinnovabili nel consumo finale di energia — America del Nord, per anno America del Nord Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2020 12,46 +0,88 p.p.
2019 11,58 +0,27 p.p.
2018 11,31 +0,1 p.p.
2017 11,21 +0,48 p.p.
2016 10,72 +0,33 p.p.
2015 10,39 −0,1 p.p.
2014 10,49 +0,1 p.p.
2013 10,39 +0,39 p.p.
2012 10,01 +0,14 p.p.
2011 9,86 +0,98 p.p.
2010 8,88 −0,04 p.p.
2009 8,92 +0,53 p.p.
2008 8,4 +0,45 p.p.
2007 7,94 −0,05 p.p.
2006 7,99 +0,49 p.p.
2005 7,5 +0,33 p.p.
2004 7,17 +0,26 p.p.
2003 6,91 +0,42 p.p.
2002 6,49 +0,2 p.p.
2001 6,29 −0,7 p.p.
2000 7 −0,5 p.p.
1999 7,49 +1,08 p.p.
1998 6,41 −0,01 p.p.
1997 6,43 −0,31 p.p.
1996 6,74 +0,06 p.p.
1995 6,68 +0,58 p.p.
1994 6,1 −0,16 p.p.
1993 6,26 −0,46 p.p.
1992 6,71 +0,25 p.p.
1991 6,46 +0,26 p.p.
1990 6,2

Sull'indicatore

Quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale totale di energia: non solo nell'elettricità, ma anche nel riscaldamento e nei trasporti. I valori alti nei Paesi a basso reddito si spiegano spesso non con l'energia «verde», ma con l'uso tradizionale della legna per cucinare.

Importante: Non ci sono dati aggregati per gruppi di Paesi: il denominatore corretto è lo stesso consumo finale di energia, che pubblica l'Energy Institute, le cui condizioni vietano la ripubblicazione. Ponderare per popolazione sarebbe qui particolarmente sbagliato: nei Paesi più poveri la quota di rinnovabili è alta per via della legna, e il valore mondiale risulterebbe sovrastimato.

Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.