Consumo di elettricità pro capite — tutti i paesi

Consumo di elettricità pro capite — Sudan

Consumo di elettricità pro capite in Sudan nel 2024 — 0,31 MWh. È il 165º posto al mondo su 196. Dal 2000 l'indicatore è cresciuto del 244,4%.

2024 0,31 MWh +3,33% vs 2023
Posizione nel mondo 165di 196
Massimo del periodo 0,39 MWh2017
Minimo del periodo 0,09 MWh2000

Andamento per anno

2000–2024 · megawattora pro capite

Consumo di elettricità pro capite — Sudan, 2000–202400,10,20,30,42000200320062009201220152018202120242000: 0,09 MWh2001: 0,09 MWh2002: 0,1 MWh2003: 0,12 MWh2004: 0,12 MWh2005: 0,13 MWh2006: 0,15 MWh2007: 0,16 MWh2008: 0,17 MWh2009: 0,19 MWh2010: 0,21 MWh2011: 0,24 MWh2012: 0,26 MWh2013: 0,28 MWh2014: 0,31 MWh2015: 0,33 MWh2016: 0,36 MWh2017: 0,39 MWh2018: 0,39 MWh2019: 0,36 MWh2020: 0,38 MWh2021: 0,39 MWh2022: 0,36 MWh2023: 0,3 MWh2024: 0,31 MWh
Variazione nel periodo: +0,22 (+244,44%) Tasso medio annuo: 5,29 %

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Sudan

Sudan 0,31 MWh
Mondo calcolato 3,77 MWh
Africa subsahariana calcolato 0,41 MWh
Africa settentrionale calcolato 1,66 MWh
Paesi a basso reddito calcolato 0,22 MWh
Consumo di elettricità pro capite — Sudan, per anno Sudan Tutti i paesi CSV XLSX
Anno MWh Variazione Variazione (%)
2024 0,31 +0,01 +3,33%
2023 0,3 −0,06 −16,67%
2022 0,36 −0,03 −7,69%
2021 0,39 +0,01 +2,63%
2020 0,38 +0,02 +5,56%
2019 0,36 −0,03 −7,69%
2018 0,39 +0 +0%
2017 0,39 +0,03 +8,33%
2016 0,36 +0,03 +9,09%
2015 0,33 +0,02 +6,45%
2014 0,31 +0,03 +10,71%
2013 0,28 +0,02 +7,69%
2012 0,26 +0,02 +8,33%
2011 0,24 +0,03 +14,29%
2010 0,21 +0,02 +10,53%
2009 0,19 +0,02 +11,76%
2008 0,17 +0,01 +6,25%
2007 0,16 +0,01 +6,67%
2006 0,15 +0,02 +15,38%
2005 0,13 +0,01 +8,33%
2004 0,12 +0 +0%
2003 0,12 +0,02 +20%
2002 0,1 +0,01 +11,11%
2001 0,09 +0 +0%
2000 0,09

Africa settentrionale, 2024

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Consumo di elettricità per abitante, in megawattora all'anno. È uno degli indicatori più eloquenti del tenore di vita e della struttura dell'economia: la distanza tra i Paesi agli estremi supera le duecento volte. Ma va letto tenendo conto del clima e dell'industria: nella parte alta della lista non ci sono solo Paesi ricchi, ma anche l'Islanda e la Norvegia, con le fabbriche di alluminio alimentate da idroelettrico a basso costo, e gli Stati del Golfo Persico, dove la climatizzazione consuma più del riscaldamento in Europa.

Importante: Si calcola su tutto il consumo del Paese, industria compresa, e non solo sulle famiglie. La serie parte dal 2000.

Fonte: Dati annuali sull'elettricità (Ember), licenza CC BY 4.0.