Quota di popolazione urbana — tutti i paesi

Quota di popolazione urbana — Paesi Bassi

Quota di popolazione urbana nei Paesi Bassi nel 2025 — 95,9%. È il 15º posto al mondo su 217. Dal 1960 l'indicatore è cresciuto del 36 p.p..

2025 95,9% +0,3 p.p. vs 2024
Posizione nel mondo 15di 217
Massimo del periodo 95,9%2025
Minimo del periodo 59,9%1960

Andamento per anno

1960–2025 · % della popolazione

Quota di popolazione urbana — Paesi Bassi, 1960–2025506070809010019601967197419811988199520022009201620231960: 59,9%1962: 60,3%1964: 60,9%1966: 61,3%1968: 61,8%1970: 62,1%1972: 63,1%1974: 64,2%1976: 64,5%1978: 64,6%1980: 65%1982: 66,5%1984: 67,4%1986: 68%1988: 68,4%1990: 69%1992: 69,3%1994: 70,4%1996: 72,4%1998: 76,8%2000: 78,5%2002: 80,8%2004: 82,3%2006: 84,7%2008: 85,6%2010: 87,4%2012: 88,5%2014: 89,8%2016: 90,6%2018: 92,6%2020: 94,3%2022: 95%2024: 95,6%2025: 95,9%
Variazione nel periodo: +36 p.p. Media annua: 0,55 p.p.

Confronto, 2025

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Paesi Bassi

Paesi Bassi 95,9%
Mondo 57,8%
Europa occidentale calcolato 82,2%
Paesi ad alto reddito calcolato 80,3%
Quota di popolazione urbana — Paesi Bassi, per anno Paesi Bassi Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2025 95,9 +0,3 p.p.
2024 95,6 +0,3 p.p.
2023 95,3 +0,3 p.p.
2022 95 +0,4 p.p.
2021 94,6 +0,4 p.p.
2020 94,3 +0,4 p.p.
2019 93,9 +1,3 p.p.
2018 92,6 +1,5 p.p.
2017 91,1 +0,5 p.p.
2016 90,6 +0,3 p.p.
2015 90,3 +0,4 p.p.
2014 89,8 +0,7 p.p.
2013 89,2 +0,6 p.p.
2012 88,5 +0,5 p.p.
2011 88 +0,7 p.p.
2010 87,4 +1,1 p.p.
2009 86,2 +0,6 p.p.
2008 85,6 +0,2 p.p.
2007 85,4 +0,8 p.p.
2006 84,7 +1,1 p.p.
2005 83,5 +1,3 p.p.
2004 82,3 +0,9 p.p.
2003 81,3 +0,5 p.p.
2002 80,8 +0,6 p.p.
2001 80,2 +1,7 p.p.
2000 78,5 +1,4 p.p.
1999 77,1 +0,3 p.p.
1998 76,8 +1,2 p.p.
1997 75,6 +3,1 p.p.
1996 72,4 +1,7 p.p.
1995 70,7 +0,3 p.p.
1994 70,4 +0,7 p.p.
1993 69,8 +0,4 p.p.
1992 69,3 +0,1 p.p.
1991 69,2 +0,2 p.p.
1990 69 +0,2 p.p.
1989 68,8 +0,3 p.p.
1988 68,4 +0,3 p.p.
1987 68,2 +0,2 p.p.
1986 68 +0,4 p.p.
1985 67,6 +0,3 p.p.
1984 67,4 +0,4 p.p.
1983 66,9 +0,5 p.p.
1982 66,5 +0,7 p.p.
1981 65,7 +0,8 p.p.
1980 65 +0,2 p.p.
1979 64,8 +0,2 p.p.
1978 64,6 +0 p.p.
1977 64,6 +0,1 p.p.
1976 64,5 +0,1 p.p.
1975 64,4 +0,2 p.p.
1974 64,2 +0,7 p.p.
1973 63,5 +0,4 p.p.
1972 63,1 +0,3 p.p.
1971 62,8 +0,7 p.p.
1970 62,1 +0,3 p.p.
1969 61,8 +0 p.p.
1968 61,8 +0,2 p.p.
1967 61,6 +0,3 p.p.
1966 61,3 +0,1 p.p.
1965 61,2 +0,3 p.p.
1964 60,9 +0,5 p.p.
1963 60,3 +0 p.p.
1962 60,3 +0,2 p.p.
1961 60,1 +0,2 p.p.
1960 59,9

Europa occidentale, 2025

Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine

Sull'indicatore

Quota di popolazione che risiede in centri urbani, in percentuale del totale. L'avvertenza è centrale: i criteri di «città» li fissa ogni paese per conto proprio, e in alcuni casi è un centro a partire da 2.000 abitanti, in altri da 20.000, in altri ancora conta lo status amministrativo. Per questo i confronti del grado di urbanizzazione tra paesi restano sempre approssimativi, mentre l'andamento all'interno di uno stesso paese è significativo.

Importante: I salti bruschi in singoli anni si spiegano di solito non con gli spostamenti di popolazione, ma con la modifica dei confini amministrativi delle città.

Fonte: World Population Prospects (ONU), licenza CC BY 3.0 IGO.