Morti nei combattimenti a Gibuti nel 2008 — 35 pers.. È il 3º posto al mondo su 29. Dal 1989 l'indicatore è cresciuto del 483,3%.
1989–2008 · persone
| Anno | pers. | Variazione | Variazione (%) |
|---|---|---|---|
| 2008 | 35 | — | — |
| 1999 | 25 | — | — |
| 1994 | 39 | +6 | +18,18% |
| 1993 | 33 | −96 | −74,42% |
| 1992 | 129 | +69 | +115% |
| 1991 | 60 | +0 | +0% |
| 1990 | 60 | +54 | +900% |
| 1989 | 6 | — | — |
Lo stesso indicatore nei paesi vicini — con link alle loro pagine
Numero di persone morte direttamente nel corso dei combattimenti sul territorio del paese durante un anno solare. Si contano sia i combattenti sia i civili morti a causa degli scontri. Stime dell'Uppsala Conflict Data Program, pubblicate attraverso la banca dati della Banca Mondiale.
Importante: Le morti indirette — per fame, per la distruzione della sanità, per le epidemie — non rientrano, benché nelle guerre prolungate superino quelle in combattimento. L'assenza di un paese significa assenza di conflitto, non di dati.
Fonte: World Development Indicators (Banca Mondiale), licenza CC BY 4.0.
Quota del PIL che il paese destina alla difesa.
Difesa Effettivi delle forze armateNumero di militari in servizio attivo e di forze paramilitari.
Migrazione e rifugiati Rifugiati per paese di asiloQuanti rifugiati accoglie un paese. La serie UNHCR parte dal 1951, l'anno di nascita dell'organizzazione.