Quota di minerali e metalli nelle esportazioni — tutti i paesi

Quota di minerali e metalli nelle esportazioni — Georgia

Quota di minerali e metalli nelle esportazioni in Georgia nel 2024 — 13,61%. È il 22º posto al mondo su 130. Dal 1996 l'indicatore è cresciuto del 5,58 p.p..

2024 13,61% −7,63 p.p. vs 2023
Posizione nel mondo 22di 130
Massimo del periodo 36,92%2020
Minimo del periodo 5,95%1997

Andamento per anno

1996–2024 · % delle esportazioni di merci

Quota di minerali e metalli nelle esportazioni — Georgia, 1996–202401020304019961999200220052008201120142017202020231996: 8,03%1997: 5,95%1998: 7,83%1999: 19,43%2000: 28,96%2001: 26,26%2002: 21,09%2003: 25,06%2004: 24,19%2005: 17,1%2006: 21,69%2007: 19,51%2008: 20,24%2009: 16,38%2010: 19,01%2011: 17,42%2012: 10,55%2013: 7,38%2014: 7,02%2015: 15,29%2016: 23,18%2017: 24,34%2018: 26,5%2019: 31,72%2020: 36,92%2021: 32,44%2022: 32,8%2023: 21,24%2024: 13,61%
Variazione nel periodo: +5,58 p.p. Media annua: 0,2 p.p.

Confronto, 2024

Come si colloca il valore rispetto al mondo e ai gruppi di cui fa parte questo territorio: Georgia

Georgia 13,61%
Mondo 4,02%
Asia occidentale calcolato 4,65%
Paesi a reddito medio-alto calcolato 4,25%
Quota di minerali e metalli nelle esportazioni — Georgia, per anno Georgia Tutti i paesi CSV XLSX
Anno % Variazione, p.p.
2024 13,61 −7,63 p.p.
2023 21,24 −11,56 p.p.
2022 32,8 +0,36 p.p.
2021 32,44 −4,48 p.p.
2020 36,92 +5,2 p.p.
2019 31,72 +5,22 p.p.
2018 26,5 +2,15 p.p.
2017 24,34 +1,16 p.p.
2016 23,18 +7,89 p.p.
2015 15,29 +8,27 p.p.
2014 7,02 −0,36 p.p.
2013 7,38 −3,16 p.p.
2012 10,55 −6,87 p.p.
2011 17,42 −1,6 p.p.
2010 19,01 +2,64 p.p.
2009 16,38 −3,86 p.p.
2008 20,24 +0,73 p.p.
2007 19,51 −2,19 p.p.
2006 21,69 +4,6 p.p.
2005 17,1 −7,09 p.p.
2004 24,19 −0,87 p.p.
2003 25,06 +3,97 p.p.
2002 21,09 −5,18 p.p.
2001 26,26 −2,7 p.p.
2000 28,96 +9,54 p.p.
1999 19,43 +11,59 p.p.
1998 7,83 +1,89 p.p.
1997 5,95 −2,08 p.p.
1996 8,03

Sull'indicatore

Quota di minerali, concentrati e metalli ferrosi e non ferrosi nelle esportazioni di merci. È la seconda misura della dipendenza dalle materie prime dopo i combustibili, e la differenza tra le due ha un contenuto preciso: il combustibile si brucia, il metallo resta in circolo, perciò una specializzazione metallurgica regge meglio di quella petrolifera il passaggio alle energie rinnovabili — e la domanda di rame, litio e nichel cresce proprio con questa transizione.

Importante: Minerali e metalli insieme, senza separare la materia prima dalla lavorazione: il Paese che esporta concentrato e quello che esporta laminati appaiono uguali secondo questo indicatore.

Fonte: UNCTADstat (UNCTAD), licenza CC BY 3.0 IGO.