L’obiettivo
L’agenzia vende immobili all’estero e voleva mostrare ai clienti gli immobili di più piattaforme straniere in un unico catalogo e in una sola lingua. Il problema: paesi, lingue, valute, unità di superficie e formati di annuncio diversi; metterli insieme a mano non è ragionevole.
Cosa abbiamo fatto e quali dati abbiamo raccolto
Abbiamo avviato la raccolta degli annunci da più piattaforme estere: prezzo, superficie, tipo di immobile, località, descrizione, foto. Abbiamo ricondotto i dati a un formato comune (valute, unità di superficie, tipologie) e tradotto le schede nella lingua dell’agenzia. Il risultato: un catalogo unico, utilizzabile sia per i clienti sia per l’analisi interna.
Le difficoltà e come le abbiamo risolte
La prima: il multilinguismo e i formati disomogenei. Ogni piattaforma ha la sua lingua e la sua struttura, quindi abbiamo prima ricondotto gli annunci a un insieme comune di campi e solo dopo tradotto: così la traduzione è venuta coerente e uniforme.
La seconda: la qualità della traduzione sul lessico di nicchia, cioè i termini immobiliari. Abbiamo tarato la traduzione sulla materia e conservato l’originale a fianco, perché il consulente potesse confrontarli.
La terza: valute e unità. Prezzi e superfici sono stati riportati a valori confrontabili, mantenendo i valori di partenza. I duplicati tra piattaforme sono stati eliminati, perché il catalogo non si gonfiasse di copie.
Il risultato
L’agenzia ha ottenuto un catalogo unico di immobili all’estero, in una sola lingua e con prezzi e caratteristiche confrontabili, senza traduzioni manuali né tabelle da riconciliare paese per paese.
Servizi coinvolti nel caso: Estrazione di annunci immobiliari · Traduzione automatica delle schede prodotto · Elaborazione dei dati con AI · Dati per il settore immobiliare
Materiali utili: Scraping di siti dinamici · Normalizzazione dei dati